Catanzaro, identità e personalità: Palermo rafforza le certezze in vista dei playoff

Un cammino esaltante certificato da record storici per il club giallorosso. A confermare la bontà dell'eccezionale lavoro di Aquilani

Il Catanzaro esce dal “Barbera” di Palermo con buone sensazioni. Al di là del ko (comunque indolore), maturato per un episodio e anche fin troppo penalizzante per quanto visto in campo. Perché la banda di Aquilani, nonostante le tante rotazioni, ha mostrato ancora una volta grande coraggio, personalità e organizzazione. E per il primo turno playoff si attende ormai di conoscere solo l’avversaria: al “Ceravolo” –  martedì 12 maggio con orario ancora da definire – è attesa l’ottava forza del campionato che verrà fuori dall’ultima giornata e dalla bagarre che vede coinvolte cinque squadre.

CORAGGIO E IDENTITÀ

La classifica è ormai cristallizzata, eppure il Catanzaro continua a giocarsela senza calcoli secondo i propri principi e la propria filofosia. E lo hanno fatto con un attacco inedito e con diverse seconde linee sparse in ogni reparto. Le Aquile hanno creato enormi difficoltà ai rosanero soprattutto nelle transizioni, arrivando con qualità e fluidità dalle parti del portiere avversario. Per lunghi tratti, Pittarello e compagni sono riusciti a imporre il proprio ritmo costruendo le occasioni più limpide del match. Ma il Palermo ha mostrato quella concretezza che serviva per punire la cattiveria giallorossa mancata sia sottoporta che dentro la propria area. A pesare, all’interno di una prova che meritava ben altra sorte, sono stati i due gol incassati in maniera evitabili su due episodi anche poco fortunati, incluso il discusso rigore finale.

CAMMINO ESALTANTE

Con la trasferta di Palermo sono stati centrati però record storici per il Catanzaro che certificano la nuova dimensione del club. È stato stabilito il maggior numero di gol realizzati in trasferta (28) e anche il maggior numero di reti segnate in un singolo campionato cadetto (60), superate le 59 della squadra di Vivarini nella stagione 2023-2024 con ancora una partita da giocare. Senza dimenticare anche che al “Barbera” è arrivata la sedicesima gara con almeno un gol segnato: in totale sono 33 e nessuno ha realizzato più reti in Serie B in questo lasso di tempo. Numeri a dir poco eccezionali che la dicono lunga sul lavoro svolto da Aquilani, capace di costruire una squadra con automatisti collaudati, in grado di far emozionare una piazza intera e regalare il pass per il terzo anno consecutivo al post-season.

GLI SPUNTI VERSO I PLAYOFF

Non mancano però gli spunti sui quali migliorare. L’assenza di reali pressioni di classifica può aver inciso sul livello di concentrazione nell’arco dei novanta minuti, ma il Catanzaro sembra aver confermato a Palermo una fragilità già emersa in altre occasioni: la gestione dei finali. In un torneo competitivo come i play-off ricco di squadre dal valore assoluto, dove ogni episodio pesa il doppio e ogni errore può diventare fatale, servirà inevitabilmente maggiore lucidità e attenzione fino all’ultimo secondo. Basta poco per compromettere anche prove di spessore e i giallorossi lo hanno già sperimentato sulla propria pelle nel corso di questa stagione, con ben 10 gol subiti oltre il 90’. Bisognerà crescere sotto questo aspetto per poter sognare in grande. E ora non resta che testare la consistenza di qualche elemento fin qui poco utilizzato per allargare ulteriormente la gamma delle scelte. Per arrivare al grande appuntamento dei play-off con ancora più consapevolezza ed entusiasmo.

Redazione

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