Un segnale di maturità forte quello lanciato al campionato dopo la goleada messa a segno al “Ceravolo” contro lo Spezia. Perché gli ultimi tre punti del Catanzaro pesano, non solo per il quinto posto matematico, ma soprattutto per il modo in cui sono arrivati contro un avversario che si giocava la sopravvivenza calcistica e che è apparso, paradossalmente, meno affamato. Un particolare che fotografa meglio di ogni altro la consistenza della squadra guidata da Aquilani, capace di imporre il proprio gioco con intensità, coraggio e organizzazione su qualsiasi campo e contro chiunque. Queste le prerogative, ormai tangibili, di un cammino sin qui esaltante.
COLLETTIVO DI QUALITÀ
Quella giallorossa è una macchina ormai oliata alla perfezione. Con automatismi collaudati, grande consapevolezza e una qualità collettiva che si traduce in spettacolo e risultati. Un gruppo coinvolto con tutti i suoi interpreti nel progetto tecnico di Aquilani che in campo danno vita a un sistema armonico. E i numeri certificano la dimensione raggiunta. Diciannove marcatori diversi con due uomini in doppia cifra (come il Catanzaro solo il Frosinone in B), undici reti segnate sugli sviluppi da corner (26 in generale da palla inattiva) per il terzo miglior attacco del campionato con 58 gol realizzati in 36 giornate al pari del Palermo. Dati che raccontano una squadra dalle mille risorse e con diverse armi a disposizione.
OTTIMISMO
Dopo la salvezza raggiunta con largo anticipo e la terza partecipazione consecutiva ai play-off centrata già alla 33ª giornata, per il Catanzaro è arrivato anche il quinto posto aritmetico a due turni dalla fine. Un traguardo significativo, soprattutto alla luce delle difficoltà iniziali, che affonda le radici in una programmazione oculata e in un percorso di crescita esponenziale. Non resta altro adesso che sfruttare le ultime gare di regular season per arrivare alla lotteria degli spareggi promozione con la testa giusta e lo slancio migliore possibile. Ogni partita potrà offrire indicazioni utili per affinare o meccanismi e consolidare certezze, sia sul piano individuale che collettivo. A partire dalla trasferta di Palermo. Un assaggio di ciò che attenderà Pittarello e compagni tra qualche settimana.
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