Pigliacelli 6,5 – Prima si traveste da eroe ipnotizzando Favilli dal dischetto e tenendo in piedi il Catanzaro in un momento delicatissimo. Poi, però, nel recupero si fa sorprendere sul colpo di testa di Iannarilli e una serata che poteva diventare da copertina resta sospesa tra il miracolo e la beffa.
Brighenti 5 – Fino all’episodio incriminato la sua gara non era stata negativa, anzi si stava muovendo con esperienza e ordine. L’ingenuità su Favilli, però, pesa enormemente: il fallo gli costa il secondo giallo e lascia il Catanzaro in inferiorità numerica nel momento più delicato.
Antonini 6 – Guida il reparto con personalità e senso della posizione, chiudendo bene spazi e linee di passaggio. Anche quando il Catanzaro resta in dieci, tiene in piedi la difesa con attenzione e lucidità, almeno fino all’episodio finale che stravolge tutto.
Jack 6 – A inizio ripresa commette un errore che fa correre un brivido lungo la schiena del Catanzaro, ma per il resto presidia la sua zona con applicazione e ordine. Prestazione nel complesso sufficiente, senza grandi picchi ma con discreta solidità (dal 43’st Verrengia s.v.)
Favasuli 7 – Porta in campo quello che ormai è il suo marchio di fabbrica: corsa, strappi e dribbling che tengono costantemente in apprensione la difesa irpina. È uno dei pochi a dare sempre la sensazione di poter creare qualcosa.
Pontisso 6,5 – Dopo l’uscita di Petriccione cresce progressivamente e prende in mano il centrocampo con ordine e personalità. Precisione nelle giocate, senso della posizione e capacità di cucire i reparti: una prova di sostanza (dal 34’st Buglio s.v.)
Petriccione 6 – La sua partita dura appena mezz’ora, il tempo però di far vedere la solita pulizia nella gestione del pallone. L’infortunio lo costringe a uscire troppo presto (dal 31’ pt Pompetti 6 – Entra con caratteristiche diverse ma offre il suo contributo con generosità, aiutando la squadra in entrambe le fasi senza tirarsi indietro)
Di Francesco 5,5 – Fatica più del compagno sull’altra corsia e trova davanti avversari difficili da superare. Si vede poco in fase offensiva e non riesce a incidere davvero (dal 34’st Frosinini s.v.)
Liberali 5,5 – La sua qualità resta compressa dentro una partita sporca, spezzettata e poco favorevole alle sue giocate. Non riesce quasi mai ad accendersi e finisce imbrigliato nella densità centrale (dal 34’st Esteves s.v.)
Rispoli 5,5 – Prova qualche accelerazione nel primo tempo, ma senza trovare lo spunto giusto per fare male. Il suo contributo resta più legato al lavoro senza palla che alla pericolosità offensiva.
Iemmello 7 – Da capitano vero si carica la squadra sulle spalle e trova il gol che sembrava poter indirizzare la serata. È una rete da attaccante puro, ma oltre all’episodio c’è anche il sacrificio, la leadership e il lavoro per i compagni fino all’ultimo minuto.
Aquilani 5,5 – Il Catanzaro, pur rimaneggiato, gioca una partita seria, trova il vantaggio e anche in dieci dà l’impressione di poter portare a casa un successo pesantissimo. Eppure il secondo pareggio beffa consecutivo, al netto di alcune dubbie decisioni arbitrali, accende un piccolo campanello d’allarme: oltre alla sfortuna e agli episodi imprevedibili, ai giallorossi sta mancando quel cinismo necessario per chiudere le gare quando ne hanno la possibilità. Ed è proprio questo dettaglio, in una corsa playoff dove gli equilibri sono sottilissimi, che rischia di diventare fatale.
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La fortuna va aspettata e al momento giusto, e se sei forte ti farà diventare invincibile! Forza Aquile non si molla e non si arretra. C è solo il Catanzaro il resto é noiA
Solo episodi sfortunati!!
Non vorrei pensare male.””succede spesso “”