C’è un volto preciso dietro l’ascesa recente del Catanzaro ed è quello di Filippo Pittarello. L’attaccante padovano sta vivendo il suo miglior momento da quando veste la maglia giallorossa, trascinando la squadra con prestazioni che uniscono energia, lucidità e un senso della giocata decisiva sempre più evidente.
La gara-simbolo
La gara-simbolo è quella contro l’Empoli, diventata quasi un manifesto della sua crescita. Sotto di due reti, il Catanzaro ha trovato nella sua punta l’uomo della riscossa: due gol per riaprire e ribaltare emotivamente la partita, più un assist dentro un pomeriggio da protagonista assoluto, tanto da valergli il riconoscimento di miglior giocatore del 29° turno di Serie B. I dati Opta certificano la portata della sua prova: Pittarello ha partecipato a tre gol nell’ultimo weekend di campionato, più di qualsiasi altro giocatore della giornata.
Gli altri dati
Ma il valore della sua prestazione non si esaurisce nel tabellino. Contro l’Empoli ha tentato sette conclusioni, meno soltanto delle otto di Insigne nell’intero turno, con quattro tiri da dentro l’area, dato che nessun altro ha superato nella giornata. Ancora più significativo è il numero dei tocchi in area avversaria, ben 14, almeno tre in più di ogni altro calciatore del turno: una misura esatta di quanto Pittarello sia stato costantemente dentro il cuore dell’azione, riferimento offensivo e terminale naturale della manovra giallorossa.
La sua partita è stata dominante anche nella costruzione del pericolo. Con sette tiri e quattro occasioni create, Pittarello ha partecipato complessivamente a 11 conclusioni del Catanzaro; in una singola gara di questa Serie B hanno fatto meglio soltanto Colpani contro l’Avellino a febbraio e Odogwu contro la Reggiana a settembre, entrambi a quota 13. È il dato che più di ogni altro racconta un attaccante completo, non soltanto finalizzatore ma anche rifinitore, capace di accendere i compagni e di dare continuità alla pressione offensiva.
Il rendimento recente
Il suo stato di forma, però, non nasce in una sola domenica. Il gol alla Carrarese e gli assist contro Frosinone e Virtus Entella avevano già acceso i riflettori su un giocatore entrato in una fase diversa della propria stagione, più sicuro nei movimenti, più pulito nelle letture, più influente nei momenti chiave delle partite. Adesso quella crescita è diventata piena maturazione, e attorno a lui il Catanzaro ha trovato un attaccante capace di fare reparto, legare il gioco e incidere con continuità.
Anche il contesto aiuta a comprendere la portata del suo exploit. Pittarello ha saputo migliorarsi nel tempo, lavorando sui dettagli del ruolo, sulla presenza in area, sul dialogo con i compagni e sulla rifinitura, fino a raggiungere un rendimento che oggi lo colloca tra gli uomini copertina della squadra di Aquilani. Le sette reti in meno di quattro mesi e i sei assist fotografano un attaccante ormai pienamente dentro il progetto tecnico del Catanzaro, sempre più determinante e sempre più centrale nell’economia della manovra offensiva.
Pittarello, in questo momento, è un riferimento che sposta gli equilibri e un segnale forte lanciato dal Catanzaro al campionato. Se i giallorossi possono continuare a guardare in alto con ambizione concreta, buona parte del merito – in questo momento – passa dai suoi piedi e dalla sua generosità.
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Ehi Pittarello…ricordati che sei Padovano 😅😅😅…Forza magico Padova sempre