Catanzaro, Aquilani come Caserta: la seconda sosta è cruciale

La squadra giallorossa, con un nuovo allenatore in panchina, si ritrova nella stessa situazione di un anno fa esatto

“Sì, il titolo non dovrebbe essere esagerato. La sfida di Bari, in programma venerdì 18 ottobre alle 20:30, potrebbe essere cruciale per il Catanzaro e probabilmente anche per la panchina di Caserta. Perché, checché se ne dica, un altro risultato non soddisfacente inizierebbe a far traballare seriamente la posizione del tecnico melitese. Oltreché complicare ulteriormente la classifica dei giallorossi”. Iniziava così un articolo pubblicato sul nostro giornale il 9 ottobre 2024, durante la seconda sosta dello scorso campionato di Serie B. 

Rieccoci, verrebbe da dire. Perché il Catanzaro, con un nuovo allenatore in panchina, si ritrova nella stessa situazione di un anno fa esatto. Con un punto in meno, per giunta, e senza nemmeno una vittoria: un trend del genere nelle prime otto giornate di campionato si era registrato solo nel lontanissimo 1946/47. Statistiche a parte, non si può nascondere che la realtà del campo è preoccupante: la squadra giallorossa sparisce spesso per una frazione intera di gioco, mostra evidenti limiti nei meccanismi difensivi ed è sterile sotto porta: solo sette i gol segnati finora, di cui due da un attaccante (Iemmello). Aquilani, peraltro, ha variato modulo di gioco e interpreti ma una soluzione efficace non l’ha ancora trovata, segno che la squadra è alla ricerca di una sua identità. 

A tutto questo bisognerà trovare un rimedio, e anche in fretta: dopo la sosta sarà il turno del Padova, con il sostegno del “Ceravolo”. È chiaro che il Catanzaro, domenica 19 ottobre, non potrà proprio sbagliare. Un bivio di fronte al quale si era ritrovato anche Caserta un anno fa al “San Nicola“: in quell’occasione, il pareggio abbinato a una buona prestazione fu probabilmente la scintilla che portò a una serie di nove risultati utili consecutivi. Aquilani, per l’appunto, dovrà provare a sfruttare questi giorni di lavoro per dare una svolta al campionato delle Aquile. D’altronde, dopo la seconda sosta gli equilibri iniziano ad assestarsi e perdere ulteriore terreno in classifica diventerebbe pericoloso. 

Redazione

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10 mesi fa

Assolutamente 2 deste e ciucci, solo che il primo aveva ereditato una squadra già consolidata bastava solo fare allenare a Jemmello in campo, il secondo una squadra allo sbando senza ne capo ne coda . Speriamo di mantenere la categoria

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11 mesi fa

E’ necessario cambiare immediatamente l’Allenatore, altrimenti la Serie C non ce la leva nessuno.I prossimi quattro incontri saranno determinanti.

Commento da Facebook
11 mesi fa

Ha la testa dura più di Caserta ,almeno ,il Fabio era più umile ,mentre lui è presuntuoso e caparbio.Povero !Il mio Catanzaro!!!

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