Il Catanzaro non molla un colpo: a Modena tre punti da grande squadra

Un possesso palla mai fine a se stesso e tre gol di pregevole fattura. Ma per le Aquile non è più una novità

L’obiettivo era restituire la rocambolesca sconfitta casalinga dell’andata ed è ciò che le Aquile sono riuscite a fare con gli interessi grazie a una prova collettiva di grande personalità. C’era il rischio di un contraccolpo dopo l’ultimo amaro passo falso contro il Como e invece il Catanzaro è ripartito come meglio non poteva sbancando il “Braglia” per la prima storica volta. Un successo arrivato giocando molto più in verticale che non in ampiezza o in orizzontale come in altre occasioni. Ma anche mettendo in campo quel pizzico di lucidità in più che era mancata settimana scorsa. Tutto questo abbinato a una difesa apparsa impermeabile per quasi tutta la partita, a eccezione dell’avvio di primo e secondo tempo. Da squadra matura, palesando una forza mentale pazzesca, i ragazzi di Vivarini sono stati bravi a saper soffrire nelle fasi di maggiore spinta del Modena ed esaltarsi negli spazi regalando spettacolo con tre reti di pregevole fattura.

In occasione del primo gol è splendido il tracciante da regista di Fulignati per Vandeputte che da centrocampo scappa verso la porta e poi imbuca alla perfezione per Iemmello, glaciale davanti al portiere e di nuovo a segno dopo 40 giorni. Da applausi anche tutta la costruzione della seconda rete: lo scambio ravvicinato tra Petriccione e Pontisso, passando per il tacco illuminante del capitano che affetta la difesa gialloblu e libera il belga al diagonale vincente dal limite. Straordinaria, dopo aver rischiato di prendere gol, pure la capacità di ribaltare l’azione per mandare a segno Ambrosino: peccato però che il VAR abbia annullato tutto per un fuorigioco millimetrico. Segnali importanti poi dal ritorno di Ghion, determinante con un recupero alto (assieme a Sounas e Ambrosino) per il secondo gol di Iemmello.

Il possesso palla giallorosso non è mai stato fine a se stesso, ma sempre votato alla ricerca del varco giusto da attaccare. La squadra conosce ormai lo spartito alla perfezione e lo esegue in maniera esemplare. Dopo Modena, Vivarini ci ha tenuto ancora una volta a sottolineare in sala stampa la grande armonia e unità di intenti del gruppo. D’altronde è questa la forza del Catanzaro, con Pontisso (tornato dal primo minuto dopo oltre due mesi) e Sounas (entrato dalla panchina) che dimostrano quanta voglia ci sia di far bene da parte di tutti entrando dalla panchina per alcuni minuti oppure da titolare. Con quello di venerdì salgono a sei i risultati utili consecutivi in trasferta per le Aquile, che sabato riceveranno una Cremonese arrabbiata dopo il cocente ko rimediato all’ultimo secondo con la Ternana. L’obiettivo resta quello di continuare a stupire e divertirsi, come fatto fino ad ora, per cercare il miglior piazzamento play-off possibile.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
2 anni fa

IL MERITO DELLA SQUADRA VA IN PRIMAS AL GRANDE MISTER EIL NOSTRO GRANDE CAPITANO Oooo JAMMELLO Oooooo

Commento da Facebook
2 anni fa

Per fortuna non siamo i favoriti, la pazienza è la virtù dei forti.

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