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Catanzaro, Noto: “Stadio e abbonamenti? Ecco la situazione. E sul centro sportivo…”

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Il patron giallorosso in conferenza stampa: “Non sarà possibile giocare a Salerno. Ecco tutte le ipotesi”

Consueta conferenza stampa di fine stagione per il Catanzaro. Il presidente Floriano Noto ha incontrato i giornalisti nella sala stampa della sede del club tracciando, più che un bilancio sulla stagione da poco trascorsa, le linee guida per il futuro. “Ci affacciamo ad una categoria nuova e abbiamo riflettuto molto – ha dichiarato -. Ci siamo dati obiettivi strutturali ben chiari: dall’allargamento della sede all’ingresso di nuove figure in società. Stiamo riflettendo sul centro sportivo: occorre un luogo comune per tutte le nostre squadre, dalle giovanili alla prima squadra. Da lunedì partiranno dei lavori per la sede, mentre per realizzare un centro sportivo occorrono dai 18 ai 24 mesi”.

Martedì prossimo la Provincia di Catanzaro inserirà nel Piano delle alienazioni il PoliGiovino, sede degli allenamenti del club giallorosso. La successiva manifestazione di interesse lo metterà ufficialmente in vendita e la società ha espresso da tempo l’interesse ad acquistarlo: “Abbiamo selezionato due/tre aeree per realizzare il centro sportivo e stiamo già abbozzando qualche idea progettuale. Il settore giovanile deve giocare su campi omologati e il PoliGiovino potrebbe fungere da campo per le partite ufficiali delle formazioni giovanili, augurandoci che la Primavera possa migliorare di categoria. Dovremo valutare tutti i dati del bando”.

C’è trepidazione nell’ambiente per la questione stadio. “Sto seguendo poco, cura tutto il dg Foresti. Il terzo lotto ci preoccupa per la moltitudine degli interventi, anche se di piccole entità, che saranno indispensabili per disputare le gare in cadetteria. Per la prima di Coppa Italia dovremo chiedere un’inversione del campo per la Coppa Italia, nonostante avessimo la titolarità per giocare in casa”.

Entro metà giugno il Catanzaro dovrà indicare la disponibilità di un impianto idoneo per ospitare il campionato cadetto: con il “Ceravolo” non ancora a norma, il club dovrà depositare istanza per ottenere la deroga a giocare in uno stadio non ubicato nel proprio comune. “Stiamo facendo dei sondaggi, ma la decisione non dipende dalle società di calcio – le sue parole -. Occorre che la Questura e il sindaco diano parere favorevole. A livello di tifoserie abbiamo molti contrasti con diverse piazze del Sud. In Campania non c’è nulla: avevamo chiesto la disponibilità dell’Arechi perché ideale per questioni di logistica, ma è impossibile per concerti e rifacimento del manto erboso. Il ventaglio è al momento ristretto in Puglia: se non sarà possibile nemmeno lì, dovremo chiedere un campo distante: dall’Emilia Romagna in su, per intenderci. Speriamo che i tempi vengano rispettati e si possa giocare da subito al Ceravolo. I costi del fitto sono davvero tanti e in media si parla di 50mila euro a partita, escluse tutte le altre operazioni come pulizia dello stadio e sicurezza. Nella prossima settimana avremo maggiore chiarezza su questo frangente”.

La campagna abbonamenti, a tal proposito, sarà “figlia di una tempistica che è legata allo svolgimento dei lavori al Ceravolo. I dettagli della campagna sono già stati definiti come costo del biglietto e modalità di pagamento e saranno oggetto di una campagna ad hoc”. Il ritiro precampionato si svolgerà a Cascia: “Partiremo alla volta dell’Umbria tra il 14 e il 16 luglio, dopo aver fatto in città raduno e visite mediche, e staremo lì fino a fine mese”.

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