Gorgone si gode la prima vittoria in campionato del Catanzaro, ma soprattutto il modo in cui è arrivata. L’1-0 alla Carrarese, deciso da Iemmello all’83’ su invenzione di Pafundi, interrompe la serie iniziale di tre sconfitte e restituisce ossigeno ai giallorossi.
“Vittoria meritatissima”
“È una vittoria meritatissima per quanto si è visto in campo”, dice il tecnico. “Noi allenatori cerchiamo di sistemare tutto, ma i calciatori di qualità spostano gli equilibri e hanno sempre qualcosa di diverso. Iemmello e Pafundi sono così”. La giocata del giovane attaccante e la freddezza del capitano hanno risolto una partita che la Carrarese aveva difeso con ordine, dopo aver sfiorato il vantaggio con il doppio palo di Marconi.
Gorgone ammette che la tensione dell’esordio casalingo, dopo lo zero in classifica, si è avvertita. “La partita non era semplicissima, ma questo sport deve insegnarti a sopportare questi momenti e ad aggredirli. I ragazzi mi sono piaciuti molto”. Il tecnico chiede di non dimenticare quanto prodotto nelle prime tre giornate, ma riconosce quanto fosse indispensabile sbloccare la classifica. “Nelle scorse gare ho visto buone prestazioni, però la vittoria è sempre essenziale”.
I nuovi innesti
Il Catanzaro, secondo Gorgone, ha ancora bisogno di tempo per integrare una rosa molto rinnovata. “Diversi giocatori nuovi devono crescere, ma nelle tre partite precedenti sono mancate anche altre cose. Cresceranno tutti”. Il tecnico cita gli ingressi di Tchaouna e Garnica, arrivati dalla Serie D, come esempio di un gruppo che va accompagnato: “C’è bisogno di tempo, ma ci sono tanti ragazzi che possono darci una mano”.
La dinamica della gara
Nell’analisi della gara, Gorgone individua un avvio troppo lento contro una Carrarese chiusa e compatta. “All’inizio siamo stati un po’ lenti: contro una squadra schierata così bisognava entrare con più facilità”. Poi il riferimento a Verrengia, in difficoltà nella costruzione dopo tre prove positive: “Ho visto qualche errore tecnico, ma alla fine la qualità è venuta fuori”. Il Catanzaro ha creato diverse situazioni, compresa l’occasione di Pecorino nel primo tempo, prima di trovare la giocata decisiva nel finale.
Il tecnico torna poi su un concetto chiave del suo calcio: identità e lettura del pericolo devono procedere insieme. “Non ci mancano qualità e identità, ma dobbiamo crescere nella percezione del pericolo e nella capacità di restare attaccati al risultato”. Per Gorgone, il fattore campo ha avuto un peso rilevante: “Sono certo che se nelle tre partite precedenti ne avessimo giocata anche solo una in casa, oggi avremmo più punti. Il fattore casa è determinante”.
Il fattore campo
“Nonostante la capienza ridotta, ho visto sempre un pubblico fantastico: ci serviva questa vittoria”, aggiunge. Poi un passaggio più personale: “Sono sempre positivo, credo in un karma che accompagna per quello che si fa. Oggi sentivo qualcosa di diverso, anche se la preoccupazione c’è sempre”. Nel momento del doppio palo della Carrarese, Gorgone ha pensato che l’inerzia potesse finalmente girare: pochi minuti dopo, Pafundi ha acceso Iemmello e il Catanzaro ha trovato i suoi primi tre punti.
I singoli
Infine, uno sguardo alla condizione dei singoli e alla prossima sfida. “A volte, per chi deve accelerare, la partita è l’allenamento più importante”, spiega parlando di Pecorino. “Ci sono ancora quattro o cinque ragazzi indietro di condizione, ma dobbiamo trascinarli”. Su Dorval, autore di alcune incursioni senza trovare la conclusione decisiva, il tecnico resta fiducioso: “Ha avuto buone occasioni dentro l’area e sono convinto che crescerà”. Ora, però, l’attenzione si sposta subito al prossimo turno: “Sabato prossimo sarà un’altra partita difficile”.
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