Catanzaro, Noto: “Niente promesse: vogliamo migliorarci anno dopo anno”

Il patron giallorosso: "Essere in Serie B è motivo di grande orgoglio per tutti noi, ma questo non significa che ci manchi l'ambizione"

“L’ultimo bilancio si è chiuso con quattro milioni di euro di debiti. Prima di investire bisogna ripianare. Oggi il calcio non è più quello degli anni ’80 o ’90: se non sistemi i conti rischi multe, punti di penalizzazione e retrocessioni. Mantenere l’equilibrio contabile è forse più importante che vincere le partite. Ci sono aspetti che molti non conoscono: gestire una società di calcio non è semplice e bisogna rispettare dei requisiti”. Nessun giro di parole sulla situazione economico-finanziaria del Catanzaro dal presidente Floriano Noto.

LIBERALI

“Del trasferimento di Liberali il 50% non spetta a noi ma al Milan: una parte andrà anche al procuratore sportivo e la cifra verrà corrisposta in tre anni. Se realizzi una plusvalenza di 800 mila euro all’anno, basta davvero l’aumento dell’ingaggio di tre calciatori per azzerarla – le parole di Floriano Noto sulla plusvalenza di Liberali Le plusvalenze servono anche a ripianare i debiti, non si può pensare di reinvestire tutto. Ad oggi, ufficialmente, l’unica cessione conclusa è quella di Liberali. Si parla di altri calciatori, ma al momento non c’è nulla di concreto”.

SOSTENIBILITA’

La linea del Catanzaro resta quella della sostenibilità economica. “Il direttore conosce perfettamente i nostri limiti. Se ci sarà la possibilità di aumentare qualche ingaggio, lo faremo nelle nostre possibilità. Molti club, hanno chiuso i bilanci con perdite enormi. Una neopromossa ha registrato oltre 65 milioni di euro di passività in una sola stagione, mentre un’altra società retrocessa ha chiuso con un rosso di 38 milioni. Noi non possiamo permetterci cifre del genere. Come gruppo contiamo quasi 2.800 dipendenti: prima ancora che calcistica, la nostra è una responsabilità sociale”.

L’APPELLO

Noto ha ribadito la propria apertura agli imprenditori locali. “L’ho sempre detto e lo confermo: se c’è qualcuno disposto a collaborare, sono pronto anche a farmi da parte come presidente pur di costruire una società più forte e con una maggiore capacità di investimento. Penso a un modello come quello del Lecce, dove quattro imprenditori si dividono oneri e investimenti. A Catanzaro ci sono imprenditori che potrebbero dare un contributo al club. Il mio invito resta sempre aperto. Finora è caduto nel vuoto, ma continuerò a rivolgerlo”. Il patron giallorosso ha invitato tutti a mantenere equilibrio nei giudizi, ricordando il percorso compiuto dalla società negli ultimi anni: “Il calcio è in continua evoluzione. Sembrava che tutto fosse finito con l’addio di Vivarini, invece abbiamo raggiunto una semifinale con Caserta e una finale con Aquilani. In un percorso può capitare di inciampare: non si può sempre azzeccare ogni scelta, ma è fondamentale mantenere un certo equilibrio”.

IL MERCATO

Il calcio moderno costringe sempre più i tifosi a non affezionarsi ai propri beniamini. “In questi giorni mi sono divertito a riguardare le rose di Juventus e Milan di quattro anni fa: oggi non c’è praticamente più nessuno in quelle squadre. Anche il Catanzaro deve abituarsi a questo turnover. Nel calcio moderno è sempre più raro vedere un giocatore restare nella stessa società per tre o quattro stagioni”. Sul fronte mercato, il patron giallorosso ha poi fatto il punto sulla situazione della squadra: “Al momento non abbiamo ricevuto alcuna offerta per i nostri giocatori, fatta eccezione per Liberali”.

OBIETTIVO

L’obiettivo del Catanzaro è chiaro. “Ogni campionato di Serie B è ricco di ostacoli”, ha dichiarato il patron giallorosso. “Non facciamo promesse: essere in questa categoria è motivo di grande orgoglio per tutti noi, ma questo non significa che ci manchi l’ambizione. Vogliamo migliorare anno dopo anno sotto ogni punto di vista, dalle risorse umane alle infrastrutture. Per attirare giocatori di alto livello e puntare a traguardi sempre più importanti servono grandi strutture. Oggi i calciatori, giustamente, valutano anche l’organizzazione e i servizi che una società è in grado di offrire. Il nostro obiettivo è costruire un percorso di crescita costante. Io e i miei fratelli, che rappresentiamo la proprietà, continueremo a lavorare con grande impegno per portare avanti questo progetto. Oggi un calciatore è una piccola azienda che punta a valorizzare al massimo la propria carriera e, per questo, sceglie anche in base alla qualità dell’organizzazione della società”.

Redazione

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5 Commenti
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Ferdinando
12 giorni fa

Una società calcistica si gestisce proprio come ha detto il Presidente Noto, se ci sono debiti vanno ripianati, società come Milan, Inter, Juventus, Roma, Fiorentina, hanno debiti mostruosi, mai ripianati, una piccola società come il nostro grandissimo Catanzaro, potrà sopravvivere con una gestione oculata della famiglia Noto, grazie Presidente.

Ferdinando
12 giorni fa

Il presidente Noto è un grandissimo Presidente, le sue parole hanno una realtà infinita, e noi catanzaresi saremo sempre riconoscenti perché ci permette di vivere il sogno calcio a Catanzaro, grazie.

enzo54
1 mese fa

Grande presidente Noto, così si porta avanti una società di calcio, bisogna PROGRAMMARE, non offenderti se come al solito ci saranno pseudo tifosi che ti criticano perché non hanno capito niente, perché a fare quadrare i bilanci non sono certamente loro. Io voglio ricordare a chi si lamenta che abbiamo avuto il grandissimo presidente CERAVOLO che ci portò in serie A, promozione non programmata ma ottenuta con una squadra costruita per non retrocedere, non fece debiti perché sapeva le possibilità che poteva offrire la piazza di Catanzaro, e ci teneva nel calcio che conta Senza rischiare, dopo anni di onestà… Leggi il resto »

Beppe
1 mese fa

Con quali competenze affermi ciò?

Gege'23
1 mese fa

Sicuramente quest’ anno farai i play aut, auguri , spero che vi salvate.

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