Alberto Aquilani saluta Catanzaro e lascia in eredità una stagione che entra di diritto nella storia giallorossa. Il suo approdo al Sassuolo chiude un capitolo intenso costruito con numeri che, oggi, raccontano più di ogni altra cosa il peso del lavoro svolto dall’allenatore romano alla guida delle Aquile.
I record
Perché Aquilani, nella regular season, ha letteralmente riscritto i libri di storia del Catanzaro in Serie B. I dati, in questo senso, sono inequivocabili. Le cinque vittorie consecutive in campionato rappresentano infatti un primato assoluto per il club giallorosso nella cadetteria: mai, prima d’ora, il Catanzaro era riuscito a mettere insieme un filotto simile. Un record che non certifica soltanto la qualità del rendimento, ma soprattutto la maturazione progressiva di una squadra che, settimana dopo settimana, ha assimilato principi, intensità e ambizione.
Non meno rilevante è il dato offensivo in trasferta. I 28 gol segnati lontano dal “Ceravolo” costituiscono un altro record storico per il Catanzaro in Serie B e fotografano alla perfezione l’identità costruita da Aquilani: una squadra capace di giocare il proprio calcio ovunque, senza abbassare il baricentro, senza snaturarsi e senza rinunciare al coraggio. È forse proprio questa una delle eredità più forti lasciate dal tecnico: aver dato ai giallorossi una mentalità riconoscibile, propositiva e moderna.
La produzione offensiva
Il marchio di fabbrica della gestione Aquilani resta però la produzione offensiva complessiva. I 62 gol stagionali, con una media di 1,63 a partita, eguagliano il miglior dato realizzativo di sempre del Catanzaro in Serie B. Un numero che racconta un calcio verticale, organizzato e collettivo, nel quale la fase offensiva non è mai stata affidata ai singoli soltanto, ma a un sistema capace di coinvolgere uomini e reparti diversi. In questo quadro si inserisce un altro primato assoluto: i 20 marcatori differenti mandati a segno nell’arco della stagione, record nella storia del club in qualsiasi categoria. Un dato enorme, che misura meglio di ogni altra statistica la capacità dell’allenatore di valorizzare l’intero organico e distribuire responsabilità, soluzioni e fiducia.
A un passo dal record di punti
Anche il bottino complessivo certifica la caratura dell’annata. Con 59 punti conquistati, il Catanzaro si è spinto a ridosso di due riferimenti storici del proprio passato cadetto: i 61 punti della stagione 1975/76 e i 64 del campionato 1970/71. Traguardi non raggiunti, ma sfiorati dentro un percorso che ha comunque restituito ai giallorossi un ruolo di primo piano nel torneo. E, soprattutto, una credibilità tecnica che si è consolidata nel corso dei mesi.
Il percorso
Ancora più significativo, in questo senso, è il cammino compiuto dopo un avvio non semplice. La stagione di Aquilani non è stata lineare, né immediata. Al contrario, il Catanzaro ha dovuto attraversare una fase iniziale di assestamento, necessaria per metabolizzare idee nuove e automatismi diversi. Il vero cambio di passo è arrivato dopo il successo casalingo contro il Palermo nel girone d’andata: da quel momento la squadra ha alzato il proprio livello con continuità, trovando equilibrio, risultati e una precisa consapevolezza dei propri mezzi. Da lì in avanti il Catanzaro ha assunto definitivamente il volto del suo allenatore.
La Serie A sfiorata
Il punto più alto del percorso è stato raggiunto con la finale playoff per la Serie A, traguardo centrato per la prima volta nella storia del club nel nuovo formato post-season. Un risultato che ha riportato il Catanzaro a un passo dalla massima serie, riaccendendo memorie lontane ma ancora vive, come quelle della stagione 1987-1988, quando la squadra allenata da Guerini chiuse al quinto posto in Serie B con 46 punti, restando fuori dalla promozione per un margine sottilissimo, con il pareggio della Lazio all’ultimo minuto a spegnere il sogno. Stavolta l’epilogo è stato diverso, ma la sensazione è rimasta la stessa: quella di una squadra capace di competere davvero per un obiettivo che, fino a poco tempo fa, sembrava fuori portata.
Seguici su
Aggiungi calciocatanzaro.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.



Ringrazia Iemmello ( allenatore in campo e nello spogliatoio ) Vi ha fatto ritornare in auge , (vivarini, Caserta ed anche te )
È stato ad altissimi livelli👏👏💛❤️. Farà lo stesso col Sassuolo.