Catanzaro, la Curva Capraro: “L’inferno del Ceravolo per colmare il gap con il Palermo”

"Esprimiamo la nostra totale contrarietà al divieto di trasferta imposto ai tifosi palermitani per la gara di andata. Condanniamo fermamente l'impossibilità per noi di seguire la squadra al ritorno in Sicilia"

È partito il conto alla rovescia verso Catanzaro-Palermo, la semifinale play-off d’andata di Serie B, in programma domenica 17 maggio con calcio d’inizio alle ore 20. Il clima è rovente e a dimostrarlo sono i numeri dello stadio “Ceravolo“, andato sold-out a poche ore dall’inizio della prevendita. L’entusiasmo in cima ai tre colli è esploso definitivamente dopo la splendida vittoria ottenuta nel preliminare con l’Avellino. Il sogno promozione è più vivo che mai e domenica è attesa una cornice di pubblico dalle grandi occasioni, nonostante il divieto di trasferta dei tifosi rosanero, con la Curva Massimo Capraro che auspica un’atmosfera infernale sugli spalti per trascinare la squadra di Aquilani verso una notte magica.

CATINO GIALLOROSSO

Domenica non è una partita. Domenica è la Storia – si legge nella nota della Curva Capraro – Il sorteggio e il campo ci mettono di fronte a una sfida titanica. Lo sappiamo noi e lo sanno loro: sulla carta esiste un gap, tecnico ed economico, che separa la nostra realtà da quella di una metropoli come Palermo. Ma le statistiche e i milioni rimangono fuori dai cancelli del “Ceravolo”. Il messaggio al popolo giallorosso è chiaro: Dobbiamo essere il dodicesimo uomo in campo. L’unico modo per colmare quella distanza è trasformare lo stadio in un catino infernale. Ogni singolo tifoso, dal primo minuto al fischio finale, deve sputare sangue insieme ai ragazzi in maglia giallorossa. Non vogliamo spettatori, vogliamo combattenti. Chi entra domenica deve avere la bava alla bocca e la consapevolezza che ogni urlo, ogni battito di mani, spingerà il pallone oltre la linea”.

DIVIETI

La partita è di quelle importanti ma la presa di posizione della Curva Capraro è forte: “Nonostante la rivalità e l’importanza della posta in palio, non possiamo tacere davanti all’ennesimo fallimento della gestione dell’ordine pubblico. Esprimiamo la nostra totale contrarietà al divieto di trasferta imposto ai tifosi palermitani per la gara di andata. Condanniamo fermamente l’impossibilità per noi di seguire la squadra al ritorno in Sicilia”.

Un calcio moderno in cui gli ultras giallorossi non si identificano: “Questa decisione è una vergogna. Vietare le trasferte è la dichiarazione di resa di uno Stato che ammette implicitamente di non saper gestire la pubblica sicurezza. E’ troppo facile chiudere i settori ospiti piuttosto che assumersi le responsabilità di organizzazione un servizio d’ordine degno di questo nome. Il calcio senza tifosi avversari perde la sua anima, e noi non saremo mai complici di questo sistema repressivo che colpisce indiscriminatamente chi vive per la propria maglia”.

La passione al “Ceravolo” non mancherà per trascinare i ragazzi di Aquilani verso un altro grosso risultato: “Nonostante i palazzi, nonostante i divieti e nonostante i pronostici, noi ci saremo. Arrivate allo stadio in anticipo, portate i colori della nostra terra e la grinta di chi non ha nulla da perdere tutto da conquistare. Domenica si gioca col cuore, si vince con la rabbia. Avanti ultras. Avanti Catanzaro”.

Redazione

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