Non erano mai mancati sei potenziali titolari contemporaneamente al Catanzaro. Eppure la risposta nell’emergenza dei ragazzi di Aquilani è stata di grande spessore su uno dei campi più difficili dell’intero campionato di Serie B (sbancato in stagione soltanto dal Modena). Carattere, qualità e personalità da vendere quelli mostrati al cospetto della Juve Stabia in un momento che dal punto di vista delle energie fisiche e mentali non era per niente facile. Perché gli ultimi bocconi amari, con le tre vittorie sfumate per gol incassati in pieno recupero, sono stati veramente difficili da digerire per aver reso vane di fatto prestazioni che avrebbero meritato ben altra sorte.
GRUPPO
Organizzazione e identità sono la grande forza del Catanzaro soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. Non importa il risultato, l’avversario o se iniziano a mancare alcuni riferimenti. Il gruppo giallorosso non si smarrisce, rimane sempre unito e fedele ai suoi principi dando lustro ad una idea e un’anima comune in tutti i suoi interpreti. E l’ennesima dimostrazione è arrivata a Castellammare. È questa l’arma vincente anche del terzo campionato consecutivo chiuso in zona play-off. Una squadra giovane e unita che Aquilani è riuscito a plasmare a sua immagine e somiglianza con certezze sempre più solide e individualità di livello cresciute in maniera esponenziale fino ad arricchire un contesto di gioco ben definito.
NOTA DOLENTE
La gestione dei rush finali, e più in particolare dei minuti di recupero con ben nove gol subiti dopo il 90′, rappresenta il problema più grosso palesato nelle ultime uscite dal Catanzaro che sul filo di lana si è visto sfuggire dalle mani ben sei punti. A causa di una lucidità e un livello di attenzione che tende ad abbassarsi quando il traguardo si avvicina. Con la squadra di Aquilani che, senza rendersene conto, concede qualche metro di troppo e sembra perdere coraggio facendolo al contrario acquisire agli avversari. Un aspetto, quello della cura dei dettagli e dei finali, su cui bisogna lavorare in vista dei play-off dove il margine d’errore sarà ridotto al lumicino. C’è adesso un quinto posto da blindare, magari già al “Ceravolo” con lo Spezia, per preparare al meglio una post-season da affrontare con la consapevolezza di potersi togliere grandi soddisfazioni. Per una realtà ormai benvista in tutta Italia per il gioco espresso e che vuole continuare a crescere e sognare.
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