Catanzaro, ad Empoli una sconfitta ricca di spunti di riflessione

I passi indietro rispetto alle ultime fruttuose partite sono stati lampanti. Il gruppo giallorosso non può permettersi di abbassare la guardia e perdere umiltà

Una sconfitta quella di Empoli dura da mandare giù. Perché l’episodio dell’espulsione di Popov sui titoli di coda del primo tempo era una occasione troppo ghiotta per non essere colta al balzo. La fiducia era alta dopo le ultime tre vittorie, ma il Catanzaro non ha risposto sul campo come ci si aspettava offrendo una prova opaca e senza quella fame e quello spirito che avevano fatto la differenza nelle precedenti uscite. L’approccio al match è stato fin troppo timido da parte delle Aquile che hanno fatto tanta fatica a spaventare l’ex Fulignati per novanta minuti a causa di una manovra blanda e prevedibile che permetteva all’avversario di scivolare con i tempi giusti sulle fasce e compattarsi sotto la linea del pallone senza concedere spazi. L’ingenuità di Iemmello pagata con il rigore trasformato da Shpendi ha complicato ancor di più la partita dei ragazzi di Aquilani che hanno iniziato ad essere frenetici e a sentire maggiormente il peso della palla rispetto agli avversari con uno sterile possesso addirittura dell’82% nella seconda frazione. Bisognava aumentare drasticamente i giri del motore ed essere più intraprendenti negli uno contro uno di fronte a una squadra attenta a chiudersi e molto pericolosa in transizione nonostante l’inferiorità numerica.

I passi indietro rispetto alle ultime fruttuose partite sono stati lampanti ad Empoli. La trasferta in terra toscana non era sicuramente delle più semplici con la banda di Dionisi che, seppur relegata in una precaria situazione di classifica, era ancora imbattuta davanti al proprio pubblico e poteva contare su individualità di valore assoluto per la categoria. Ma era lecito aspettarsi sicuramente di più sul piano dell’atteggiamento, soprattutto nella ripresa per sfruttare a proprio vantaggio l’episodio favorevole. Il ko del “Castellani” offre diversi spunti di riflessione e potrà servire da lezione in vista del prosieguo del campionato. Il gruppo non può permettersi per portare a casa i risultati, neppure in superiorità numerica, di abbassare la guardia e affrontare le partite sottoritmo. Altrimenti lo scotto da pagare diventa salato. Ad ogni modo, l’obiettivo rimane il consolidamento della categoria senza troppi patemi e i risultati sono in linea con queste previsioni. La sosta diventa utile per ricaricare le energie fisiche e mentali ripartendo con ancora più umiltà e concentrazione. Qualche limite in fase di possesso palla e fragilità mentale sono stati palesati sin qui in questa stagione e su questo bisognerà ancora lavorare. Reagire alla ripresa davanti al proprio pubblico contro il Pescara diventa fondamentale per evitare di far riaffiorare problemi che solamente pochi giorni fa sembravano messi alle spalle.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
10 mesi fa

Cambiate allenatore è un incompetente

Felice
10 mesi fa

Non può pernettersi tante licenze…
……di avere Bettella in campo,il 12° a favore degli avversari direttamente o indirettamente Babbo Natale anticipato…..;…..di fare regali agli ex,ormai tali e quindi avversari da combattere in campo…..; …di non protestare per i falli subiti…; di fare la Croce Rossa per i pericolanti.

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