Il Catanzaro riparte dal punto conquistato a Verona, ma non può considerarlo una svolta. Dopo il pesante 3-1 interno con il Mantova, il 2-2 al Bentegodi ha un valore certamente concreto: la squadra ha reagito allo svantaggio e ha evitato la sesta sconfitta in sette giornate. Il risultato, tuttavia, non cancella gli interrogativi emersi sul piano del gioco e della tenuta collettiva.
La settimana che porta a Catanzaro-Ascoli, in programma sabato 24 ottobre alle 17.15 al Ceravolo, comincia proprio da questa verifica. Giorgio Gorgone e il suo staff devono capire se il pareggio di Verona possa diventare un punto di ripartenza oppure restare soltanto una parentesi positiva in un momento ancora complicato.
Il valore del punto di Verona
Gorgone ha sottolineato soprattutto lo spirito battagliero della squadra. Il tecnico ha parlato di un gruppo non tranquillo, ma consapevole di poter fare le cose che ha dimostrato di saper fare, e ha definito il carattere la prima cosa da portare a casa.
Un punto in trasferta contro un avversario di livello può restituire fiducia. Il Catanzaro, dopo due ko consecutivi, ha evitato un nuovo passo falso e ha mostrato di saper reagire quando la partita si è complicata. Il risultato non deve però nascondere le difficoltà. Al Bentegodi il Catanzaro ha sofferto soprattutto dopo il vantaggio iniziale, concedendo a Mosquera due gol e mostrando ancora una volta fragilità nella gestione dei momenti chiave.
Il pareggio è arrivato anche grazie a un episodio favorevole, il rigore concesso e trasformato da Pecorino. Non è una svalutazione del punto, ma serve per rimarcare che le Aquile dovranno imparare a gestire meglio le partite e non dipendere soltanto dalla reazione dopo lo svantaggio.
Giovane e Pecorino da monitorare
La settimana di lavoro comincia con l’attenzione rivolta alle condizioni di Giovane e Pecorino, entrambi usciti anzitempo al Bentegodi per problemi muscolari. Le valutazioni dei giorni prossimi saranno importanti per capire la disponibilità dei due calciatori in vista dell’Ascoli. Pecorino, autore del pareggio su rigore, ha mostrato di poter essere un riferimento utile nell’area avversaria, mentre Giovane ha pagato l’errore che ha portato al primo pareggio del Verona.
Il Ceravolo chiama la vittoria
Il prossimo appuntamento è contro un Ascoli in difficoltà, ma la partita non sarà semplice. Il Catanzaro deve trasformare il punto di Verona in continuità, mostrando maggiore solidità e maggiore incisività offensiva. La squadra ha dimostrato di saper reagire, ma non di poter controllare una gara dall’inizio alla fine. È proprio questo il passaggio da compiere: trasformare i segnali di carattere in una prestazione più stabile e affidabile.



questa testata cancella i post scomodi ( credo anche questo ) e quindi meglio non commentare come si dovrebbe quanto scritto dalla redazione.
Prossime partite Ascoli e poi Benevento. Ma qualcuno di voi li ha viste giocare queste due squadre??
Bene, io purtroppo si. Non sono imbattibili chiaramente ma giocano con tecnica e intensità che noi ce la sognamo. Che Dio ci aiuti.