Serve una reazione d’orgoglio e di carattere in casa giallorossa per cancellare il pesante scivolone con il Mantova. L’occasione per voltare pagina arriva venerdì 16 ottobre (fischio d’inizio ore 20:30), quando il “Bentegodi” farà da cornice a Hellas Verona-Catanzaro, anticipo della settima giornata del campionato di Serie B 2026-2027. Quello in terra veneta sarà il confronto ufficiale numero 41 tra le due formazioni — il 29° nel torneo cadetto — per un incrocio che torna a distanza di cinque anni dall’ultimo precedente: il netto 3-0 calato dagli scaligeri nel primo turno di Coppa Italia del 14 agosto 2021, firmato da Lazovic, Gunter e da un’autorete di Fazio.
I PRECEDENTI
I precedenti in gare ufficiali sono in totale 40. Il bilancio vede in vantaggio gli scaligeri con 14 vittorie e 45 gol realizzati contro 9 vittorie e 32 gol realizzati dai giallorossi. Ben 17 i pareggi con l’ultimo arrivato in occasione dell’ultimo incrocio di Serie B risalente ormai a vent’anni fa e allo 0-0 dello scorso 18 febbraio 2006 al “Ceravolo”. La sfida è di quelle antiche ed è stata inaugurata per la prima volta il 2 dicembre 1934 con il successo ottenuto dai gialloblù in maniera netta tra i cadetti con il punteggio di 3-0.
TRADIZIONE NERA AL “BENTEGODI”
Tradizione nera al “Bentegodi” contro l’Hellas Verona per il Catanzaro: 12 sconfitte, 8 pareggi e una sola vittoria con 29 gol all’attivo e 8 reti al passivo. Gli scaligeri sono reduci da tre affermazioni consecutive contro i giallorossi, che negli ultimi tre incroci cadetti hanno trovato la via del gol appena 2 volte a fronte di 8 reti subite. L’ultimo pareggio a Verona risale al 14 aprile 1979 (uno 0-0 in Serie A), mentre in Serie B il segno “X” manca da ben 59 anni: dal pari a reti bianche del 5 marzo 1967. L’unica e storica impresa delle Aquile in terra scaligera risale invece a 64 anni fa: era il 25 novembre 1962 quando una stoccata di Giovanni Zavaglio regalò un memorabile 1-0 in cadetteria.
TESTA A TESTA TRA ALLENATORI
Sarà un confronto inedito in panchina quello nell’anticipo di venerdì per la settima giornata di Serie B. Giorgio Gorgone e Marco Baroni si incroceranno infatti per la prima volta in carriera: zero precedenti tra i due tecnici, così come sono zero i confronti passati per ciascuno contro Hellas e Roma. Per l’attuale tecnico gialloblù sarà uno degli incroci che segnano il suo ritorno nel campionato cadetto a quattro anni di distanza dall’ultima parentesi, coincisa con la promozione in Serie A al timone del Lecce.
NUMERI
Impegno ad alto coefficiente di difficoltà per il Catanzaro, a caccia del primo colpo esterno stagionale al “Bentegodi” per uscire dalla crisi dopo il quinto ko in sei partite. Di fronte troverà un Hellas Verona chiamato a riscattarsi dopo la delusione di Modena e a rilanciarsi quantomeno verso la zona play-off, distante tre lunghezze. L’avvio degli scaligeri resta al di sotto delle aspettative, segnato da un rendimento altalenante: i sei punti complessivi sono frutto di sole vittorie interne nelle ultime due uscite tra le mura amiche, con in mezzo due stop in trasferta. La squadra di Baroni vanta il terzo miglior attacco del campionato (12 reti), ma anche la terza difesa più perforata (10 gol subiti). Sempre a segno in ogni gara ufficiale, il Verona punta al terzo successo interno di fila che manca da inizio 2022, ai tempi della Serie A.
Sul campo si incroceranno due formazioni dai trend opposti nei secondi tempi. Se gli scaligeri sono i più prolifici della Serie B dopo l’intervallo (8 gol realizzati su 12), le Aquile faticano a ingranare nella ripresa: solo tre gol fatti e ben sette reti incassate su 12 totali, di cui cinque nell’ultimo quarto d’ora. Finito sulla graticola per il secondo peggior avvio difensivo della storia dell’Hellas Verona (più gol subiti solo nel 1951-52 con 13 reti incassate), Baroni vuole evitare il quarto ko nelle prime sette giornate — sarebbe un record negativo per il club nel torneo cadetto — e rilanciare le ambizioni promozione. Traballa anche la posizione di Giorgio Gorgone, che al “Bentegodi” si gioca il futuro dopo l’avvio shock: il Catanzaro non aveva mai perso cinque delle prime sei gare di campionato. Per scuotersi ed evitare anche un altro primato negativo — mai più di 10 gol subiti nelle prime cinque trasferte (9 sin qui) — ai giallorossi serve un’immediata inversione di rotta.


