Pigliacelli 6,5 – Sempre attento, compie un intervento importante sulla conclusione di Diakitè.
Cassandro 6,5 – Bene anche il n. 84. Qualche scelta tecnica sbagliata di troppo, ma nel complesso dimostra grande personalità e voglia di sacrificarsi,
Antonini 6,5 – Nel complesso presidia bene la sua zona di competenza e dà un apporto consistente in fase di disimpegno.
Brighenti 6,5 – Fa buona guardia dietro con la solita eleganza, la sua tipica marcatura stretta e scelte in anticipo decise.
Favasuli 6,5 – Accompagna spesso l’azione offensiva e aiuta con il solito sacrificio sulla sua corsia di competenza, tenendo testa agli avversari.
Pontisso 6,5 – Spreca una clamorosa occasione da gol nel primo tempo. Poi, però, lavora tantissimi palloni e contribuisce a mantenere gli equilibri della squadra (dal 28’st Alesi 6 – Entra in campo con personalità e fa il suo dovere. Come primo impatto è promettente)
Petriccione 6 – Un cross delizioso per il colpo di testa di Di Chiara e la solita amministrazione in mezzo al campo. (dal 1’st Buglio 6 – Sostanza e sacrificio al servizio della squadra. Stesse considerazioni fatte per Alesi)
Rispoli 6 – Il n. 32 sfoggia una gara di livello. Pochissimi gli errori e tante le idee, fisicamente è inarrestabile.
Di Chiara 6,5 – Spinge e si dimostra determinante in fase di disimpegno, creando superiorità. Partita di grande sacrificio (dal 31’st D’Alessandro s.v.)
Cisse 7,5 – Ormai è insostituibile. Costante spina nel fianco della difesa rosanero, ubriaca Diakitè e Pierozzi e firma una vittoria pesantissima con il suo quarto gol in campionato (dal 41’st Pittarello s.v.)
lemmello 6,5 – Dopo alcune prestazioni da archiviare, torna a essere protagonista. Nel primo tempo sfiora il gol in diverse occasioni e trova un corridoio incredibile per Pontisso che si fa ipnotizzare da Joronen. Nel secondo tempo, però, si divora un’occasione clamorosa (dal 45’st Bettella s.v.)
Aquilani 7 – Reparti corti, buone trame di gioco palla a terra, equilibrio tra le due fasi. Finalmente, ecco il Catanzaro. Con il centrocampo a tre, come ai vecchi tempi. Una boccata d’ossigeno, necessaria per spegnere le polemiche e iniziare a risalire la china con un pizzico di ottimismo. L’abbraccio finale al tecnico (in evidenza lo splendido scatto di Andrea Rosito) la dice lunga sull’importanza di questi tre punti: bisognerà ripartire da qui.



Il mister deve trovare punti fermi intorno a cui costruire il resto. Ai tifosi il compito di non far mancare mai il sostegno soprattutto quando ci sono delle difficoltà.
Ho notato da ieri sera che i commenti sono pochissimi.
Forse erano pronti a buttare fango e sono stati bloccati dalla grande prestazione che ha regalato tanta emozione al fischio finale
Sbagliare è umano perseverare è diabolico…bisogna capire gli errori e correggerli solo così si diventa un bravo allenatore.
Attenzione che non abbiamo vinto la coppa dei campioni, è solo una vittoria di campionato, ok? Restare con i piedi per terra è di obbligo. 🧡❤️
E soprattutto vincere a Mantova…