- Pigliacelli 6,5 – Spiazzato da Adorante sul penalty, non ha colpe sugli altri due gol. Provvidenziale nella ripresa su Sagrado e Compagnon.
- Cassandro 5,5 – Non riesce a proporsi con efficacia e i suoi cross sono spesso imprecisi. Finisce talvolta per subire gli avversari.
- Antonini 5 – Costantemente sotto pressione, soprattutto nella ripresa, legge male diverse situazioni e commette il fallo in area su Perez che porta al rigore realizzato poi da Adorante.
- Brighenti 5,5 – Attento e ruvido, tiene a bada – pur con qualche sbavatura – gli attaccanti avversari con grande fisicità e sostanza (dal 42’st Liberali s.v.)
- Favasuli 5,5 – Qualche difficoltà di troppo in fase di contenimento. Non riesce, peraltro, a proporsi con la solita efficacia in avanti.
- Pontisso 5,5 – Solito sacrificio, ma meno efficacia in fase di non possesso. (dal 42’st Buglio s.v.)
- Rispoli 5,5 – Soffre un po’ la pressione degli avversari, ma gestisce in maniera sufficiente il palleggio e si propone con personalità.
- D’Alessandro 6,5 – Impegna la difesa avversaria con le sue incursioni e sfrutta l’imbucata di Iemmello per trovare il gol, ma a volte soffre la fisicità dei difensori avversari (dal 19’st Verrengia 4 – Combina una frittata che influenza enormemente il risultato negativo: scivola al limite dell’area e, nel tentativo di rimediare all’erroraccio, tocca il pallone con la mano per interrompere l’occasione da gol dei lagunari. Lascia i suoi in dieci nel momento più difficile del match)
- lemmello 6 – L’imbucata per D’Alessandro è la solita giocata “alla Iemmello”. Viene marcato bene dai difensori avversari, ma con determinazione riesce comunque a prendersi il pallone tra le linee con movimenti precisi.
- Cisse 5,5 – Si fa vedere a ridosso dell’intervallo con un destro timido. Poi qualche spunto e poc’altro (dal 32’st Nuamah s.v.)
- Pittarello 5 – Riceve pochi palloni e si svena senza successo per trovare lo spunto giusto. Anche diversi suggerimenti imprecisi. Alla lunga si perde. (dal 32’st Di Chiara s.v.)
- Aquilani 5,5 – Buono l’approccio, con pressing alto e ripartenze. Poi la qualità del Venezia viene fuori e nella ripresa i giallorossi vengono quasi schiacciati dagli avversari, più ordinati e cinici. Il copione della sconfitta si ripete: sempre nell’ultimo squarcio di gara, ancora una volta in inferiorità numerica. Le due trasferte a Frosinone e Venezia erano quasi proibitive, ma il Catanzaro ha dimostrato di saper tenere testa alla corazzate. E, con qualche errore individuale in meno, avrebbe forse raccolto anche qualche punto.



Io continuo a pensare che il modulo con due centrocampisti e tre attaccanti non sia efficace e produttivo. Per dare sostegno al centrocampo si chiede agli attaccanti di ripiegare e poi al momento di concludere a rete non hanno la necessaria lucidita’ e sbagliano occasioni incredibili. Tutte le occasioni sprecate l’anno scorso sarebbero state reti assicurate. Certo con i giovani in campo si commettono ingenuita’ che paghiamo a caro prezzo e quando si affrontano squadre come il Venezia non possiamo fare regali.
Rigore per il Venezia inesistente
11 contro 11, senza 2 ingenuità a Frosinone e a Venezia e senza i rigori contro, non le avremmo mai perdute
E se avessimo avuto Maradona…
Io invece penso che proprio l’atteggiamento, l’approccio alla gara è stato sbagliato tranne i primi e per assurdo gli ultimi minuti, anche se abbiamo preso il terzo gol. Un pò troppo timidi, queste gare che ci danno già per perse ( perché il Venezia è forte) vanno affrontate con più spavalderia, anche perché loro in difesa sono scarsi.
Bene il primo tempo, il secondo errori a raffica fino al regalo finale, squadra non idonea per affrontare determinati avversari.