Monza-Catanzaro 2-1, giallorossi ancora senza identità: dopo la sosta urge una svolta

Aquilani ha interrotto la striscia di pareggi, ma con una sconfitta: serve un cambio di passo

Pigliacelli 6 – Sulle reti subite non può davvero nulla.

Bettella 5 – Cinque in pagella solo per la prima mezz’ora di gara ordinata. Ancora fatale nell’azione di un gol subito, questa volta a firma di Alvarez. Episodio che segna negativamente tutto il prosieguo, in cui regala agli avversari diversi palloni pericolosi. Il suo inizio di campionato non è dei più incoraggianti.

Antonini 5,5 – Costantemente sotto pressione, è impreciso in fase di impostazione e non riesce a offrire le solite certezze.

Verrengia 5 – Si trova a che fare con un cliente scomodissimo come Birindelli e finisce per subirlo. Non riesce, peraltro, a proporsi con efficacia.

Cassandro 5,5 – Azzi giganteggia e ha decisamente un passo diverso, ma quantomeno ci mette l’impegno. Come sempre (dal 17’st D’Alessandro 5 – Macchia pesante per il suo coinvolgimento nell’azione del gol di Birindelli)

Petriccione 5,5 – Buon primo tempo, poi soffre anche lui in mezzo al campo. Meno efficacia anche in fase di non possesso.

Pontisso 5,5 – Stesse considerazioni fatte per il collega di reparto. Tiene a bada Obiang nella prima mezz’ora, ma poi cala assieme a tutti i suoi compagni.

Favasuli 5,5 – Grande spinta offensiva, ma tanta imprecisione nel momento del cross o del servizio per i compagni. Lascia a desiderare in fase difensiva. (dal 40’st Pittarello s.v.)

Cisse 6,5 – È un momento d’oro per il talento scuola Hellas Verona. Firma il suo terzo gol in questo avvio di campionato e si dà da fare in tutti i modi per far tremare la difesa avversaria. In chiusura di primo tempo spreca clamorosamente un contropiede invitante e da quel momento non riesce più a incidere.

Oudin 5,5 – Una buona occasione dal limite, poi nient’altro. Ha ancora bisogno di molto tempo per ambientarsi, ma le aspettative erano ben altre (dal 31’st Di Francesco s.v.)

lemmello 5,5 – L’assist per Cisse è una delizia, ma resta l’unica nota degna di rilievo del suo match (dal 31’st Pandolfi s.v.)

Aquilani 5 – Ha interrotto la striscia di pareggi, ma con una sconfitta. Contro il Monza non era per nulla semplice e la prima mezz’ora di gioco va assolutamente ascritta nel novero delle cose buone viste in questo inizio di campionato. Che, però, restano finora troppo poche per giudicare positivamente questo Catanzaro, ancora alla ricerca di una sua identità. Dopo questa sosta non sarà più ammissibile fare questi ragionamenti.

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Luca
Luca
5 mesi fa

Andate a zappare

Euginy
Euginy
5 mesi fa

Pessima campagna acquisti frutto di una politica commerciale della societá che ha programmato la discesa in serie C facendo comunque cassa. Cominciamo a non andare allo stadio e a fare la spesa altrove, cosí vediamo se cambia qualcosa!

ForzaGiallorossi
ForzaGiallorossi
5 mesi fa

Quando l’anno scorso ti chiedevi come mai il Frosinone fosse in lotta per non retrocedere … ora lo capisci … ci giocavano Bettella e Di Chiara

Antonio
Antonio
5 mesi fa

Domanda per la redazione: il CZ può invocare l’errore tecnico e chiedere la ripetizione della partita? Dato che il gioco era fermo, non si tratta di valutazione soggettiva dell’arbitro ma deve semplicemente essere applicato il regolamento che prevede l’espulsione per fallo su un giocatore avversario a gioco fermo. Il regolamento è stato disapplicato sia dall’arbitro che dal VAR che vanno fermati per lungo tempo e, una volta nella vita, pure nel calcio, facciamo prevalere la giustizia all’ingiustizia e alla malafede (basti pensare a chi è il proprietario del Monza, che anche 3 anni fa, quando andò in serie A, ebbe… Leggi il resto »

Paolo
Paolo
5 mesi fa
Reply to  Antonio

Forse non sai che i Berlusconi non sono più i proprietari del Monza …

Serghej
Serghej
5 mesi fa

Se fossi un amico di Aquilani gli consiglierei prima di tutto di scegliere una formazione titolare con un bel 4-4-2 o 3-5-2, basarsi su uno zoccolo duro e continuare a farla giocare con poche eventuali variazioni. Una campagna acquisti confusionaria e strampalata, non approvata neanche da lui, non deve influire su una formazione che deve essere standard e affidabile. Se non si opera così non si esce dalla crisi, perché 6 pareggi e una sconfitta significano CRISI.

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