Catanzaro-Spezia 0-2, prestazione anonima delle Aquile

Nel computo globale pesano anche le condizioni precarie di due colonne come Iemmello e Petriccione, ma la prestazione della squadra è nel suo complesso insufficiente

Pigliacelli 6 – Attento sulla punizione di Pio Esposito nella prima frazione, compie un intervento prodigioso su Di Serio nella ripresa. Sostanzialmente incolpevole sulle due reti subite.

Brighenti 5,5 – Prova a tenere a bada – pur con qualche sbavatura – Di Serio, ma stavolta l’opera gli riesce a metà. Partecipa alla frittata difensiva in occasione del primo gol. (dal 25’st

D’Alessandro 5,5 – Si impegna aiutando la squadra a salire, ma il match si fa via via più complicato e anche lui ne risente)

Scognamillo 4,5 – Perde il contrasto con Di Serio nell’azione del primo gol, soffre Pio Esposito e commette il fallo che porta poi alla punizione del definitivo 0-2. Inoltre, con la complicità di Bonini, apre una prateria a Di Serio che si invola verso la porta. Nel finale ci prova con un tiro al volo dal limite che non cancella una prestazione da incubo. 

Bonini 5 – Si fa saltare da Aurelio nell’azione del primo gol bianconero e più tardi, con la complicità del collega di reparto sopra menzionato, regala a Di Serio il corridoio per involarsi verso la porta. Anche per lui giornata nera.

Cassandro 6 – Spinge sulla fascia e prova a supportare con determinazione la fase offensiva, coprendo complessivamente bene la sua zona di competenza.

Pontisso 5 – Gara di sofferenza. Solito sacrificio ma pochi inserimenti e meno efficacia in fase di non possesso. 

 (dall’11’st Pompetti 6 – Entra in campo e prova a scuotere i suoi, dando vivacità in mediana. Prima sfiora il gol con un tiro di prima intenzione che termina di poco a lato, poco dopo impegna la difesa avversaria con un tiro in area e nel finale si fa notare con un interessante calcio di punizione dalla distanza che termina alto sopra la traversa)

Petriccione 5 – Soffre anche lui in mezzo al campo. Manovra lenta e infruttuosa, non gli riesce il solito ottimo lavoro di regia. (dal 35’st La Mantia s.v.)

Ilie 6,5 – Senso della posizione e intelligenza tattica. Impegna la difesa avversaria con le sue incursioni e dà vivacità in mediana, saltando spesso l’uomo. L’unico sopra la sufficienza.

Quagliata 5,5 – Riesce quasi nel salvataggio miracoloso su Di Serio, poi il vuoto. Non riesce a proporsi con efficacia e i suoi cross sono spesso imprecisi con qualche sbavatura di troppo in fase di non possesso. (dal 35’st Buso s.v.)

Biasci 5 – Riceve pochi palloni e si svena senza successo per trovare lo spunto giusto. Gara molto complicata per lui. (dall’11’st Pittarello 5,5 – Qualche buono spunto, soprattutto nel finale, e nulla di più)

Iemmello 5 – La precaria condizione fisica lo condiziona moltissimo, non permettendogli di esprimersi sui suoi standard di fronte a un avversario strutturato e roccioso. La conclusione dal limite nel finale è l’unico lampo di una prestazione anonima.

Caserta 5 – Troppo poco Catanzaro, troppo Spezia (col minimo sforzo). Non c’è stata storia al “Ceravolo” nell’andata della semifinale playoff: i giallorossi sono apparsi stanchi, incapaci di opporsi all’avversario e troppo molli in una partita oggettivamente deludente. Soprattutto nella ripresa, quando i padroni di casa avrebbero dovuto sputare sangue per riprendere in mano le redini della contesa. Nel computo globale pesano anche le condizioni precarie di due colonne come Iemmello e Petriccione, ma la prestazione della squadra è nel suo complesso insufficiente. Al “Picco” servirà un miracolo.

Subscribe
Notificami
guest

4 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
AruCú
AruCú
9 mesi fa

E come ve li cuggiate si 2 cucuzze!

Giuseppe
Giuseppe
9 mesi fa
Reply to  AruCú

Suca!

paolo mercuri
paolo mercuri
9 mesi fa

Il Catanzaro è una bella e rodata squadra. I singoli hanno sofferto perché è mancato il contributo del Mister nell’adattarsi alla partita contro un forte avversario. Novanta minuti monocorde. Magari si perdeva lo stesso ma non si è vista alcuna reazione o cambiamento. E’ li che l’allenatore fa la differenza.

Uc73
Uc73
9 mesi fa
Reply to  paolo mercuri

La differenza la fa la voglia e le possibilità di andare in serie A…meglio la b altri 10 anni e magari una ciapatina in serie A..che 30 anni di C…vattelo a vedere tu il Tricase o Fasano albanova San Giuseppe se Formia Astrea…..le tre V Vitaliano viantu e vavi

Articoli correlati

Il Catanzaro gioca una partita matura, organizzata e concreta, confermando un momento di forma decisamente...
La squadra reagisce da grande gruppo e firma una rimonta che dà forza anche alla...

Altre notizie