L’ex giocatore delle Aquile intervenuto in esclusiva a CalcioCatanzaro: “Braglia all’epoca fu decisivo, dopo poche giornate in B lo mandarono via e il gruppo ne risentì…”
A Catanzaro c’è una certa trepidazione per la questione Vivarini. Ora più che mai, dopo il post pubblicato ieri dal tecnico di Ari sui social: un messaggio di elogi e ringraziamenti oggettivamente ambiguo, che ai più è apparso un saluto finale all’ambiente. Le distanze tra le parti restano immutate e le possibilità che si arrivi a un accordo sembrano sempre più remote.
Per Tommaso Dei, intervenuto in esclusiva ai microfoni di CalcioCatanzaro.it, “mantenere l’allenatore diventa fondamentale per affrontare la nuova stagione senza cambiare troppo. Vivarini è il condottiero e ha forgiato questo gruppo nell’ultimo anno e mezzo, perderlo oggi sarebbe una pecca. Oggi è forte di ciò che è stato bravo a creare ed è giusto che avanzi le sue richieste. Quella del Catanzaro è una società solida, credo che le parti proveranno a trovare il punto di incontro per fare il bene della squadra”.
Dei fa il paragone con Piero Braglia, tecnico delle Aquile nella stagione 2003/04 che portò poi alla promozione in cadetteria: “Il mister fu fondamentale. In cadetteria poi fu esonerato dopo poche giornate e di questo ne risentì tutto il gruppo. Nemmeno un nome più blasonato porterebbe in automatico gli stessi risultati, perché si andrebbe a cambiare una metodologia di lavoro che si era ormai impiantata nel gruppo squadra. Spero che Vivarini resti l’allenatore del Catanzaro”.


