Negli ultimi tre mesi, il Catanzaro ha alternato due filotti di tre vittorie ad altrettanti filotti di tre sconfitte. Manifestazione evidente che la squadra di Vivarini non ama il segno X (e in tal senso è la squadra che ha il minor numero di pareggi dell’intero campionato), ma soprattutto che non riesce a trovare continuità a lungo dopo una serie di vittorie.
L’iniziale sequenza di sconfitte contro Como, Modena e Venezia aveva fatto realizzare ai giallorossi che non si può sempre e solo attaccare e portare costantemente palla nella metà campo avversaria ma che serve anche “equilibrio”. Il secondo filotto di ko, invece, servirà alla squadra di Vivarini per capire che a volte, contro certi avversari, bisogna anche saper giocare in maniera sporca e furba. Contro la Reggiana, in particolare, si è assistito a un possesso palla sterile, lentezza nel trovare il varco giusto, errori in fase di impostazione: tutte componenti che evidenziano una stanchezza atletica, oltre alla cronica difficoltà a scardinare le difese chiuse.
Le assenze sono pesanti, vero, ma non possono diventare un alibi. La sosta arriva nel momento più giusto per rifiatare e riflettere su soluzioni alternative da attuare in casi del genere. Anche perché nel girone di ritorno gli equilibri si assesteranno e tutte le squadre giocheranno con il coltello tra i denti. E il 2 gennaio inizia il mercato…



Ma come un mese fa eravate già in serie A 😂😂😂
Bisogna rinforzare Difesa ed attacco senza Iemmello il nostro Centravanti segniamo poco ed i Cassiano troppi Goals su palle inattive.