Catanzaro, Cassandro: “Qui mi sento a casa, sogno di scrivere la storia”

"Siamo in una posizione di classifica spettacolare e dobbiamo continuare a spingere per dare grandi soddisfazioni alla nostra gente"

Tommaso Cassandro ĆØ uno degli intoccabili di Aquilani per duttilitĆ , soliditĆ  ed esperienza. Ben 24 presenze dal primo minuto su 29 partite disputate dal Catanzaro per il classe 2000 veneto che sta trovando una continuitĆ  di prestazioni straordinaria tale da affermarsi come uno dei migliori braccetti difensivi della categoria. Un momento fantastico per lui, culminato con la seconda rete consecutiva valsa tre punti dal peso specifico notevole dopo la rimonta da applausi arrivata al “Ceravolo” ai danni dell’Empoli. E ai microfoni di Gianlucadimarzio.com si ĆØ aperto con il cuore aperto alla piazza confermando la volontĆ  di inseguire quel sogno chiamato Serie A.

CUORE GIALLOROSSO

Cassandro ĆØ dall’anno scorso nel cuore dei tifosi giallorossi. ā€œQuando sono arrivato non sapevo cosa aspettarmi, ma le persone qui ti danno tutto quello che hanno per farti sentire a casa.Ā Ora ho molti amici e la cittĆ  ĆØ una seconda casa. La gente sprizza gioia quando facciamo risultato e anche solo per vedere che noi ragazzi che veniamo da fuori ci troviamo bene. ƈ una grande felicitĆ ā€. Sul momento no della scorsa stagione: “Quando l’anno scorso non riuscivo a farli felici come avrei voluto, non ho mai mollato. A volte si sentivano fischi per la mia posizione e per le difficoltĆ  della squadra, ma per me erano uno stimolo: sentire quanto ci tengono mi ha spinto a migliorare. Ora cerco ogni giorno di ripagare la fiducia del mister, del direttore e dei tifosi. Il loro affetto ĆØ incredibile e mi dĆ  tanta motivazioneā€.

RITORNO

Catanzaro era la destinazione che Cassandro voleva sin dalla fine del prestito dell’anno scorso: “Sapevo giĆ  a inizio mercato che mi volevano riprendere. A metĆ  giugno non avevamo trovato l’accordo, sembrava svanita la possibilitĆ , poi all’ultimo giorno siamo riusciti a concretizzare. Quando ho capito che sarei tornato ero felicissimo: ĆØ stata una scelta di cuore e di progetto, in un posto dove mi ero trovato molto bene”.

CRESCITA

Sulla sua crescita: ā€œAquilani mi sta aiutando nella gestione della palla e nelle scelte in campo. Posso sganciarmi per aggredire l’uomo in fase difensiva o accompagnare l’azione in quella offensiva. Mi dĆ  libertĆ  e cerco di ripagare la fiducia in ogni partitaā€. E sulle differenze rispetto all’anno scorso: ā€œCon Caserta spesso mi sono sacrificato da esterno per via degli infortuni, cercando di adattarmi con le mie caratteristiche. Quest’estate il direttore mi ha preso per fare il braccetto e dalla partita con il Palermo, quando il mister mi ha rimesso lƬ, ho dimostrato che era il mio ruolo congeniale. Mi trovo bene, riesco a esprimere al meglio le mie qualitĆ  difensiveā€.

GOLEADOR

Tre gol in 25 presenze da braccetto difensivo per Cassandro che sta stupendo anche dal punto di vista realizzativo: ā€œSegnare tre volte in campionato, con l’ultimo decisivo per la rimonta sull’Empoli, ĆØ una grande soddisfazione. Il mio compito principale resta difendere, ma quando riesco ad aiutare la squadra cosƬ, ĆØ gratificante. So che ĆØ qualcosa di momentaneo, bisogna subito ripartire forteā€.

GRUPPO

La forza del Catanzaro sta nel gruppo: ā€œAbbiamo una squadra costruita bene, con senatori che conoscono il peso della maglia e giovani che stanno crescendo. Liberali, Favasuli, Alesi, Nuamah, Rispoli e Cisse prima dell’infortunio: ognuno dĆ  il massimo e questo crea compattezza e motivazione. Ogni partita ĆØ cruciale, sappiamo di essere cresciuti e vogliamo dare il 100% sempre. Il nostro gruppo ĆØ giovane e unito, con i più grandi che guidano e ragazzi che crescono. Ogni passo lo facciamo con umiltĆ , senza mai abbassare la guardia e rimanendo sereni. Oggi siamo in una posizione di classifica spettacolare, ma sappiamo che dobbiamo dare il massimo in ogni partita. Se facciamo cosƬ, possiamo divertirci e dare grandi soddisfazioni alla squadra e alla gente, e chissĆ ā€¦ā€.

SOGNO

La consapevolezza ĆØ grande in casa Catanzaro: ā€œDobbiamo pensare da dove siamo partiti, dalle difficoltĆ  iniziali e poi superate. Non ĆØ scontato in un campionato dove tante squadre blasonate fanno fatica a trovare il risultato. Ognuno di noi sa che ogni partita ĆØ cruciale, ci misuriamo con squadre forti, ma anche noi sappiamo di esserlo. Abbiamo un gruppo compatto con idee chiare grazie al mister e allo staff, e possiamo giocarcela a viso aperto come stiamo facendo da qualche meseā€.

Cassandro sogna di scrivere la storia giallorossa: ā€œScrivere la mia storia qui ĆØ un sogno che continua ogni giorno. Ogni partita, ogni allenamento, ogni scelta in campo conta. La Calabria mi ha adottato, Catanzaro mi ha accolto, e io voglio ricambiare con tutto ciò che ho. Il futuro ĆØ da costruire, ma io sono pronto a correre e lottare fino all’ultimo secondo, con la stessa passione che mi ha portato quiā€.

IL DEMONE DI CATANZARO

Cassandro ĆØ ormai dall’anno scorso per tutti il ‘demone’ di Catanzaro e tutto ĆØ nato da Biasci: ā€œCon i miei compagni giocavamo spesso a briscola per passare il tempo. C’erano Biasci, Bonini, La Mantia, Pittarello, Pontisso e Petriccione. Io ero definito uno dei più scarsi, ma ogni giorno vincevo le mani. Una volta feci perdere Biasci con una giocata che secondo lui non era molto logica, e mi disse: ā€˜Sei un demone’. Da allora tutti in cittĆ  mi chiamano cosƬ anche sui social. Ogni volta che sento quel soprannome mi fa sorridere e mi ricorda quanto sia importante far parte di un bel gruppo”.

FUTURO

Idee chiare appesi gli scarpini al chiodo per Cassandro: ā€œHo fatto la triennale in Scienze Motorie, indirizzo Calcio, perchĆ© volevo capire a fondo cosa facciamo ogni giorno sul campo, sia a livello fisico sia atletico. Poi ho conseguito la magistrale in Sport Management, perchĆ© mi affascina la gestione delle societĆ  sportive: capire come funzionano dietro le quinte, quali decisioni incidono sulle squadre e sul lavoro quotidiano di allenatori e giocatori. Quest’anno sto seguendo anche il corso da direttore sportivo insieme a Brighenti”.Ā 

Una idea che lo stuzzica molto quella del ds: “ƈ un progetto a lungo termine, un percorso che voglio perseguire quando smetterò di giocare. Il ruolo del direttore sportivo mi affascina perchĆ© ĆØ centrale nella gestione di una societĆ : devi capire le dinamiche dello spogliatoio, delle scelte tecniche e anche delle strategie a lungo termine. Ora voglio concentrarmi sul campo e dare il massimo con il Catanzaro, ma sapere di avere questo percorso futuro davanti a me mi motiva ancora di più a essere preparato, curioso e pronto a cogliere ogni opportunitĆ ā€.

Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
Commento da Facebook
Commento da Facebook
7 giorni fa

Cassandro e Favasuli migliorano del 100% ogni partita
GRANDISSIMI šŸ’›ā¤ļø

Commento da Facebook
Commento da Facebook
7 giorni fa

Bravo demone!!!…oppure SANTU DIAVULU!!

Articoli correlati

Il fischietto lombardo ĆØ alla prima stagione in Can e conta tre precedenti con i...
esultanza_catanzaro
Delusioni e sconfitte spazzate via come con un colpo di spugna: il 19 marzo 2023...
I colori giallorossi sempre più nel cuore di Petriccione. A Padova tagliato il traguardo delle...

Altre notizie