Si è concluso il calciomercato di riparazione del Catanzaro e la testa può adesso finalmente tornare solamente al campo per una seconda parte di stagione destinata ad essere piuttosto impegnativa. Una finestra chiusa senza botti dal ds Polito (ad eccezione del rinnovo del prestito di Cisse dal Milan), finalizzata a sfoltire la rosa a disposizione di Aquilani e inserire giovani funzionali al progetto tecnico per andare a sopperire ad alcuni ruoli scoperti. Il rendimento della squadra, con la classifica che vede le Aquile in zona play-off e l’obiettivo primario ancora la salvezza, non imponeva grandi interventi con la società che si è mossa così senza stravolgere alcun tipo di equilibrio di spogliatoio. Resta, però, un pizzico di delusione da parte di una buona fetta della tifoseria per una sessione tutto sommato anonima.
GENNAIO DA DIMENTICARE
Un ciclo rovente di quattro partite in quindici giorni – che metteranno a dura prova la tenuta mentale del gruppo dopo un avvio di 2026 con un solo punto in quattro partite – ad attendere il Catanzaro dopo il calciomercato. Gennaio, arrivato dopo una chiusura di anno da urlo con il record storico di cinque vittorie consecutive in un singolo campionato di Serie B, è stato un mese da incubo per quanto concerne i risultati da parte dei giallorossi che nelle ultime uscite hanno pagato a caro prezzo degli errori individuali. La personalità e le interessanti trame di gioco mostrate dai ragazzi di Aquilani non sono mancate, vanificate però da una scorsa incisività e concretezza.
FEBBRAIO DI FUOCO
Il rovente e fitto mese di febbraio del Catanzaro partirà con la sfida casalinga contro la Reggiana (sabato 7 febbraio alle ore 15), reduce da un pari che ha interrotto una serie di sei sconfitte consecutive e alla disperata ricerca di punti salvezza. Poi due giorni più tardi sarà la volta del turno infrasettimanale (martedì 10 febbraio ore 20) sul campo del fanalino di coda Pescara, rinvigorito dal mercato per tentare l’impresa salvezza e capace all’andata di strappare un pesante pari al fotofinish. Il tour de force si concluderà al “Ceravolo” con il Mantova (sabato 14 febbraio alle ore 17:15), in crescita dopo il cambio di guida tecnica. A chiudere il mese di febbraio sarà la trasferta con la Virtus Entella (sabato 21 febbraio alle ore 15) che ha nel sintetico di Chiavari il suo fortino con l’85% dei punti stagionali.
RITROVARSI
Quattro sfide ostiche, due in casa e altrettante in trasferta con squadre impelagate nei bassifondi della classifica, per mettersi alle spalle gli ultimi passi falsi e ritrovare lo smalto di fine anno. Sarà questo l’approccio del Catanzaro in questo mese di febbraio, che dovrà portare in dote senza dubbio delle risposte concrete dal campo dopo le lacune evidenziate nelle ultime trasferte. Sarà obbligatorio alzare il livello di attenzione e cattiveria nell’arco dei novanta minuti per riprendere il proprio cammino verso la salvezza. L’obiettivo primario della società, da raggiungere il prima possibile in un campionato che, soprattutto nel girone di ritorno, non aspetta nessuno e nasconde sempre mille sorprese. Vietate fare drammi ma bisogna ritrovare fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.


