Catanzaro, un mese di dicembre rovente per acquisire fiducia e consapevolezza

La crescita dopo un inizio difficile è stata evidente. Ma l'ultimo ciclo di gare del 2025 la durà lunga sulla consistenza della squadra di Aquilani

Un ciclo rovente di quattro partite in venti giorni – che metteranno a dura prova le ambizioni e la consistenza del gruppo – attende il Catanzaro per chiudere il 2025, che ha visto il club consolidarsi ancora in Serie B raggiungendo per il secondo anno consecutivo la semifinale play-off. La crescita dopo un inizio difficile in questo campionato (otto gare senza vittorie e sei punti) è stata evidente con tredici punti conquistati e quattro vittorie che hanno aperto scenari di classifica piuttosto interessanti. Prima della pausa invernale, però, la squadra di Alberto Aquilani sarà impegnata in due match casalinghi e altrettante trasferte ricche di insidie.

DICEMBRE DI FUOCO

Il rovente mese di dicembre del Catanzaro partirà il giorno dell’Immacolata con la visita al Modena (lunedì 8 dicembre alle ore 12:30), reduce da tre gare senza vittoria e intenzionato a rimanere attaccato al treno promozione mantenendo intatta la propria imbattibilità al “Braglia“. Un campo storicamente ostico per le Aquile che nel fortino dei canarini si sono imposti in tutta la loro storia solamente nel 2024 con Vivarini in panchina.

Poi al “Ceravolo” (sabato 13 dicembre alle ore 17:15) arriveranno gli ex Biasci e Sounas vogliosi di continuare ancora a stupire con la matricola Avellino. Successivamente – venerdì 19 dicembre alle ore 20:30 – sarà la volta della trasferta sul campo del Bari dell’ex Vivarini alla disperata ricerca di punti per risalire la china dalla zona play-out. A chiudere l’anno sarà la penultima sfida del girone d’andata con il Cesena (27 dicembre alle ore 15) che si presenterà al “Ceravolo” con l’intenzione di non lasciarsi sfuggire le zone nobili.

RIPARTIRE DALLA CERTEZZE

La vittoria con la Virtus Entella ha scacciato alcuni fantasmi permettendo al Catanzaro di scrollarsi da dosso le delusioni con Empoli e Pescara. Ma la truppa di Aquilani deve ancora trovare il giusto equilibrio tra le ormai ricorrenti partenze in salita e le reazioni da grande squadra. Sei gol subiti solamente nelle ultime tre partite per una difesa che deve alzare il livello di attenzione ed evitare amnesie che possano costare punti. Diventa fondamentale ripartire dalle piccole certezze costruite in questo ultimo periodo con il 3-5-2 in grado di dare qualche garanzia in più anche dietro. Urge però migliorare la gestione di alcuni momenti per segnare un nuovo inizio e dare il via a un cammino ricco di soddisfazioni.

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3 mesi fa

Speriamo di chiudere con 23/25 punti

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