Grinta e leadership: Scognamillo sarà ancora una certezza del Catanzaro

Una crescita esponenziale del difensore italo-russo che in questi anni ha contribuito in maniera significativa alla rinascita delle Aquile

Gli allenatori sono cambiati in cima ai tre colli nel corso delle ultime stagioni, ma c’è sempre stata una costante: nessuno ha potuto fare a meno di Stefano Scognamillo. Arrivato nell’estate 2020, il calciatore di origini russe si è imposto sin da subito come un pilastro della difesa giallorossa prima con Antonio Calabro, poi con Vincenzo Vivarini e infine con Fabio Caserta in panchina nella stagione da poco conclusa. Da braccetto in una difesa a tre al difensore di una linea difensiva a quattro fino al centrale di una retroguardia di nuovo a tre. I ruoli svolti in un pacchetto arretrato sono stati diversi, ma il suo rendimento è sempre stato molto alto grazie a una crescita esponenziale che in questi anni gli ha permesso di raggiungere la sua piena maturità calcistica rafforzando e non poco anche alcuni punti deboli. Come quell’irruenza che lo aveva costretto a saltare più di qualche gara di troppo in campionato e la capacità di accompagnare la manovra offensiva. Una crescita esponenziale quella avuta da parte sua in questi anni che ha contribuito in maniera significativa alla rinascita del Catanzaro.

Scognamillo fa parte ormai dello zoccolo duro di senatori su cui il Catanzaro si è affidato negli ultimi anni per costruire i suoi ultimi splendidi successi. La sua leadership, la sua grinta, la sua determinazione e il suo attaccamento alla maglia gli hanno permesso di creare pian piano un legame fortissimo con l’intera tifoseria giallorossa. Un rapporto che va al di là del calcio giocato quello del centrale italo-russo con la gente di quella che adesso è diventata anche la sua città. D’altronde ha vissuto in cima ai tre colli ben cinque stagioni e dallo scorso anno è il calciatore più longevo della presidenza Noto. Ma la storia d’amore tra il club giallorosso e Scognamillo è destinata a proseguire ancora. A maggior ragione senza vincoli riguardo ai parametri richiesti dalla Lega Serie B in quanto il 31enne nativo di San Pietroburgo non rientra nei calcoli degli over poiché “bandiera” (calciatore in un club da quattro o più stagioni consecutive). Insomma un simbolo dei colori giallorossi in cui i tifosi ormai da tempo si identificano. E le sue lacrime sotto il settore ospiti di La Spezia post-semifinale play-off la dicono lunga su quanto senta e viva una maglia che si è trasformata in una seconda pelle.

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Francesco Colao
Francesco Colao
9 mesi fa

Fabio Massimo Decimo Meridio detto Scognamillo

Uc73
Uc73
9 mesi fa

Scognamillo contratto a Vita
Mi ricorda Pietro Vierchowod

Uc73
Uc73
9 mesi fa

Va tenuto anche dopo..nella società e un uomo e poi calciatore.. Stefano a Vita catanzarese puro uomo vero

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