Catanzaro, la Gazzetta dello Sport dedica una pagina a Iemmello e Shpendi

La Rosea sul capitano giallorosso: "Un leader vecchio stampo. E non è solo una questione di esperienza"

“Spirito di appartenenza. Spiccata leadership. Cinismo in campo. Senso di responsabilità. Sono questi i principali punti che accomunano i profili dei due attaccanti in testa alla classifica dei cannonieri di Serie B, Cristian Shpendi e Pietro Iemmello, simboli di Cesena e Catanzaro, entrambi già arrivati a quota dieci all’inizio del girone di ritorno”. Inizia così il servizio a firma di Filippo Grimaldi, sulla Gazzetta dello Sport in edicola oggi 5 gennaio, dedicato ai due capocannonieri del campionato di Serie B. 

Il capitano “è legatissimo a Catanzaro – si legge sulla Rosea –, città dove è nato, e s’è fatto apprezzare anche al di fuori della sua terra per il grande carisma dentro e fuori dal campo. Un esempio? L’episodio di cui Iemmello è stato protagonista il giorno di Santo Stefano dopo il rocambolesco pari esterno a Cosenza nell’ultimo derby calabrese, che aveva lasciato parecchie scorie e profonda amarezza fra i tifosi, dice moltissimo. Era stato proprio lui, per placare i brusii di disapprovazione della gente, che era sceso dal pullman della squadra e, megafono in mano, aveva spiegato la sua delusione ai tifosi, garantendo in prima persona sull’impegno passato e futuro di tutto il gruppo. Fiducia ritrovata”.

Se Shpendi non ha mai lasciato il suo Cesena, per Iemmello “quando s’era creata l’opportunità di tornare nella sua città, aveva ricevuto solo consigli contrari. Invece ha dato retta all’istinto, nonostante le voci di chi gli ricordava che quasi nessuno poteva essere profeta in patria, a parte casi rari nel mondo del calcio come Totti o De Rossi. Il campo ha detto altro. Ecco, anche qui si misura la grandezza di un calciatore, un leader vecchio stampo, e non è solo una questione di esperienza. Perché dopo queste prime venti giornate non tutti gli altri ultratrentenni fra i nomi top dei cannonieri sono riusciti a fare altrettanto. Nella Cremonese promosso Vazquez, 35 anni, già a quota 8, mentre è in ritardo il sampdoriano Coda (36 anni, cinque centri), sedici gol l’anno scorso a fine stagione proprio con la maglia dei lombardi”.

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Trasferta storicamente molto complessa quella in Romagna per le Aquile: 4 pareggi, 10 sconfitte e...
Il giovane trequartista classe 2007 giallorosso prenderà parte ai due impegni azzurri in programma al...
Il fischietto lombardo è alla prima stagione in Can e conta tre precedenti con i...

Altre notizie