Un pareggio quello del San Nicola dal sapore decisamente diverso per il Catanzaro rispetto ai precedenti due conseguiti con Salernitana e Modena. Alla ripresa dopo la sosta, i tifosi giallorossi si aspettavano delle risposte e non sono rimasti delusi quantomeno dal punto di vista dell’atteggiamento. Di fronte a una squadra attrezzata e ben organizzata come il Bari, infatti, le Aquile hanno lanciato segnali incoraggianti per il prosieguo del campionato trovando finalmente anche la prima rete lontano dalle mura amiche con Iemmello. Le difficoltà, però, non sono comunque mancate per la truppa di Caserta che nel primo tempo è stata poco precisa in fase di rifinitura – soffrendo un po’ anche il pressing uomo contro uomo dei biancorossi – e ha subito anche un gol evitabile dopo un brutto pallone perso in uscita e una marcatura fin troppa leggera dentro l’area di rigore su Dorval. Ma nella ripresa la squadra ha completamente cambiato passo grazie alle mosse dalla panchina del tecnico melitese concedendo due sole ripartenze nel primo quarto d’ora e poi impadronendosi della metà campo offensiva, sfiorando la rete con almeno tre palle gol nitide oltre all’azione del pari del capitano. Un pari che, nonostante qualche occasione concessa agli avversari, poteva diventare alla fine anche una vittoria fondamentale per l’autostima del gruppo con un pizzicco di cattiveria in più sottoporta.
La prestazione offerta nella gara di pochi giorni fa resta senza dubbio la migliore della stagione corrente del Catanzaro e lascia ben sperare per il futuro. I giallorossi hanno mostrato contro il Bari una grande capacità di restare in partita e soprattutto una fluidità di manovra che non si era ancora vista. Dalla sfida del San Nicola è arrivata ancora una volta la conferma che il 3-5-2 sembra il vestito tattico più adatto alla squadra giallorossa per permettere ai giocatori di esprimersi al meglio e bisogna pertanto proseguire su questa strada per fare ulteriori passi avanti. D’altronde sono state diverse le buone indicazioni arrivate dai singoli con questo sistema di gioco: su tutti da La Mantia – autore dal suo ingresso in campo di un super lavoro per i compagni condito da un assist – e da D’Alessandro – che ha avuto un impatto devastante – senza dimenticare il solito Iemmello, al suo secondo gol stagionale dal rientro dall’infortunio, oltre anche a Pompetti e Coulibaly entrati dalla panchina dando grande dinamismo e sostanza alla mediana. L’ultima uscita stagionale deve segnare un nuovo inizio per le Aquile che hanno cominciato a raccogliere i primi frutti del lavoro svolto riguardo la ricerca della propria identità di gioco. La classifica non è ancora delle migliori, con nove punti in altrettante partite, e domenica prossima si andrà a caccia di conferme al “Ceravolo” con il Sudtirol. E non sarà ammesso un risultato diverso dalla vittoria.



Professori di Pallone ovunque…….
A Coverciano c’è posto
Forza Caserta caci avanti,,2 portieri
Basta Cà ni sarvamu..lassa staru tattiche schemi e compagnia a strappuni,,si no nesci pacciu..
Basta Cà vinci
Si ma con il nuovo modulo si manda all’ aria tutto il mercato estivo
Simu nta m…a e tu pianzi allu modolu…caci avanti a strappuni basta Cà vinci..pretendi da Caserta gioco fraseggio geometria,,ma daveru dici? Ma pippiaciri