Compagni di squadra per cinque stagioni, poi insieme alla Juve Stabia nelle rispettive vesti di direttore sportivo e allenatore. Ora una nuova avventura, con la stessa voglia di stupire. Ciro Polito e Fabio Caserta si ritrovano a Catanzaro per proseguire il buon lavoro fatto in passato (culminato con una promozione in Serie B della Juve Stabia). La scelta definitiva è ricaduta sull’allenatore calabrese nel pomeriggio del 2 luglio, dopo una lunga fase di riflessione in seguito al brusco addio di Vivarini.
“Io non sono per i casting, mi piace guardare dal vivo gli allenatori. Caserta non ne ha bisogno: siamo stati compagni di squadra, abbiamo lavorato insieme e quando l’ho chiamato ha accettato subito la sfida – le parole del ds Polito durante la conferenza stampa al “Ceravolo” -. Ha una voglia matta di venire a portare motivazioni e ha il sangue calabrese. Nel suo staff ci sarà una bandiera giallorossa, Accursi, e un preparatore dei portieri catanzarese”.
Caserta viene efficacemente definito da Polito come “un uomo di vecchio stampo, ma moderno: non è solo gioco, ma anche concretezza. Era il profilo adatto. Aquilani è stato contattato, non ha rifiutato ma ha fatto delle valutazioni. Tutti gli altri profili circolati non sono stai mai contattati”. Il nuovo tecnico “avrà due anni di contratto, così come me e Morganti. Il suo esonero a Cosenza è stato assurdo, non se lo meritava, e qui avrà modo di esprimersi appieno. Tra me e Caserta c’è una conoscenza in tutto, il mercato ha tante sfaccettature e speriamo di portare in ritiro una buona base. Quello che conta sarà il tappeto verde per tutti noi, il resto sono chiacchiere”.



Il giudizio come sempre lo dara’ il campo. Vedremo che squadra sara’ allestita. La Societa’ merita la nostra fiducia per quanto dimostrato fino ad ora. Fabio Caserta, calabrese come noi, merita tutto il nostro sostegno. Mi piace immaginare che nel derby con i cugini cosentini dimostrera’, battendoli, che hanno commesso un errore ad esonerarlo.
Polito ha detto: “l’anno scorso col Bari è stato difficile ma ce l’ho fatta, quest’anno voglio fare altrettanto!”
Dunque, che dobbiamo aspettarci? Playout al cardiopalma?
Quando eravamo in C2 parlavate si C1 ,quando eravamo in C1 parlavate si serie B, Ora baccagliate per la serieA,a giorni parlerete si coppa campioni.Cercate serietà in quello che dite e pensate,per noi la serie B e’ tanto ,e tanto basta
Entrambi voglia matta di retrocessione. L’uno cacciato da Bari l’altro da Cosenza. Signori arrivano il gatto e la volpe!!!!
Speriamo di non scendere di nuovo in Serie C … 😫🙈😡👎
Ma dopo un anno in B davvero avete tutta questa voglia di prendere gli schiaffi in A?
Mantenere la categoria sarà l’obbiettivo dei prossimi 3/4 anni mettetevelo in testa (ed è giusto così,la storia parla chiaro di quanto sono durate le società che hanno fatto c b e a in un colpo solo)
Voglia matta di salvarsi
Siete incredibili ancora con sta serie A, con lo Stadio nuovo, secondo molti il comune dovrebbe spendere 35/40 milioni di euro per lo stadio megagalattico, con questa cifra si rifà la città nuova, e poi chi fa altri sport?, O ci deve essere solo il calcio, va bene il Ceravolo con le curve nuove e tutto coperto escluso aimé i distinti, palazzina docet, 15/16000 posti sono più che sufficienti, il Catanzaro che ha sfiorato la serie A quest’anno ha avuto solo 3/4 partite soldout, il bacino di utenza AoB è quello, pensiamo solo a tifare, a fare gli abbonamenti e… Leggi il resto »
Se é stato scelto,significa che é in grado di gestire la responsabilità affidata. E vorrá dimostrare il proprio valore. Aspettiamo e vediamo
Per andare in serie A, ci vogliono soldi ( tanti)stadio tanti abbonati una campagna acquisti di un certo livello,non credo che La società ha queste requisiti