Dall’infortunio al gol, Pompetti ringrazia Catanzaro e rilancia: “Ora devo spingere”

“Subito dopo l’infortunio ho sentito una vicinanza enorme dalla città di Catanzaro e dai miei compagni"

Marco Pompetti si riprende la scena a Chiavari con un sorriso che vale doppio: per il 3-1 del Catanzaro sull’Entella e per un gol che, per come è arrivato, pesa quasi quanto la vittoria. “Sono felice innanzitutto per il risultato, ma non posso nascondere la gioia per il gol: sono stato fuori sei mesi”, racconta, lasciando che l’emozione resti in primo piano. Dietro, però, c’è soprattutto lavoro: “Ho spinto forte per tornare in condizione”.

La qualità del gruppo

E il fatto che il successo sia maturato su un campo complicato aggiunge sostanza al racconto. Pompetti lo dice chiaramente: vincere a Chiavari non era affatto scontato. “Siamo stati bravi a preparare la partita, pareggiando l’agonismo degli avversari; poi, con le nostre qualità, l’abbiamo spuntata”. È la sintesi di una gara affrontata con la testa giusta: prima reggere l’urto, poi far parlare la qualità.

L’infortunio

Il passaggio più intenso arriva quando Pompetti torna sull’infortunio e su quei mesi lontano dal campo. “All’inizio stare con la mia famiglia mi ha dato una mano, perché ero triste e sfiduciato”, confessa. La ripartenza è stata graduale, quasi a piccoli gradini: prima il lavoro a casa, poi il rientro con il gruppo. “Da lì è andata meglio, ora devo continuare a spingere in allenamento per recuperare la migliore condizione”. E in mezzo, un ringraziamento che non è di forma: “Subito dopo l’infortunio ho sentito una vicinanza enorme dalla città di Catanzaro e dai miei compagni. Mi ha fatto pensare solo a lavorare per tornare in campo il prima possibile. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicini”.

Il rapporto con Aquilani

C’è anche spazio per lo sguardo sul presente tecnico. Pompetti riconosce un Catanzaro diverso rispetto alla passata stagione, ma lo legge come una sfida da accettare, non come un ostacolo: “La squadra gioca in maniera diversa rispetto all’anno scorso, ma noi dobbiamo saperci adattare a ogni proposta”. Su Aquilani, poi, parole nette: lo aveva incrociato per appena due settimane prima dello stop, ma gli erano bastate per farsi un’idea. “Mi aveva dato un’ottima impressione. Partita dopo partita si stanno raccogliendo i frutti del suo lavoro”. E la direzione, per lui, è chiara: “Andiamo su ogni campo per fare la nostra partita e provare a vincere. Dobbiamo continuare così”.

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25 giorni fa

Grande Marco

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25 giorni fa

MARCOOO….💛❤

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25 giorni fa

Grandissimo Marco 💛❤️

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esultanza_catanzaro
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