La crescita di Mattia Liberali è sotto l’occhio di tutti. Il trequartista classe 2007 si sta ritagliando il suo spazio in cima ai tre colli dopo un inizio complesso e nella sua prima stagione in Serie B sta iniziando a mostrare tutto il suo talento al pubblico del “Ceravolo“. Dalla trasferta di Bolzano sembra crescere gara dopo gara tanto da essere sempre sceso in campo dal primo minuto (285′ più di quelli raccolti nei primi sei mesi) collezionando due assist, un gol e anche numerose giocate di pregevole qualità. Arrivato con tante aspettative, il talento scuola Milan sta trovando continuità e ai microfoni di Gianlucadimarzio.com ha raccontato le sue sensazioni.
SCELTA
Una scelta di cuore quella di Catanzaro per Liberali: “Fin dal primo momento in cui mi hanno parlato del Catanzaro, confrontandomi con la mia famiglia e con il mio procuratore, ho deciso subito di venire qui. È una piazza che mi ha sempre affascinato, a me piacciono le città che vivono di calcio. Mi sono trovato benissimo fin dal primo giorno. I tifosi vivono di calcio, lo sapevo già da quando ero venuto con la Nazionale. Ogni giorno incontri persone che ti fanno complimenti, ti chiedono come va. È una piazza che ti coinvolge e ti fa sentire parte di qualcosa”. Indimenticabile l’accoglienza a Giovino di quest’estate al suo arrivo: “È stato bellissimo. La squadra stava giocando un’amichevole, ma tutta la tribuna si è alzata per applaudire. In quel momento ho capito di aver fatto la scelta giusta”.
SVOLTA
“Ho fatto tanto lavoro individuale, tanta palestra. Allenarsi tutti i giorni, avere una routine precisa durante la settimana, è fondamentale. Concentrarsi sotto tutti i punti di vista è quello che mi ha aiutato di più. Questo vale anche ora che sto giocando, bisogna continuare a curare tutto, anche fuori dal campo: casa, dieta, gestione personale”. Il lavoro da qualche settimana a questa parte sta ripagando Liberali: “Mi sentivo pronto. Sapevo che il lavoro fatto prima mi sarebbe tornato utile. Poi il mio primo gol segnato al Ceravolo è stata un’emozione unica. Avevo già segnato in quella porta con la Nazionale, ma senza la curva. Con la Reggiana, festeggiare con i tifosi è stato qualcosa che ti rimane dentro”.
RUOLO E RAPPORTO CON IEMMELLO
Sul ruolo: “Il ruolo che mi piace di più è il trequartista. Giocare dietro la punta, imbucare, fare assist. Però ovviamente dipende da quello che chiede il mister, io cerco sempre di dare il massimo. Ho giocato in più ruoli e quello che il mister mi chiede cerco sempre di farlo con il massimo impegno”. Per il capitan giallorosso Pietro Iemmello solo parole al miele da Liberali: “È una fonte di ispirazione. È un simbolo qui a Catanzaro, ha un’intelligenza calcistica incredibile. In allenamento ti guida, ti parla, è un leader vero”.
OBIETTIVI
“Il Catanzaro è in continua crescita e stiamo migliorando sotto tutti i punti di vista – spiega Liberali – Dipende da noi continuare a lavorare senza forzare nulla, divertendoci come stiamo facendo”. Sugli obiettivi personali: “Ho degli obiettivi anche numerici, ma li tengo per me. Voglio aiutare la squadra e dare sempre il massimo per questa maglia. Pressione? Quella esterna non la sento particolarmente. Io chiedo già tanto a me stesso, so quanto valgo. È questa l’unica pressione che considero”.


