Il Catanzaro arriva al match contro la Reggiana con la sensazione di essere a un bivio: archiviato il mercato, ora contano solo punti e continuità dentro un febbraio di fuoco. Il calendario, infatti, mette in fila una serie di snodi ravvicinati che possono indirizzare classifica e umori.
Il momento delle Aquile
Per il Catanzaro è un inizio 2026 da archiviare, nonostante una classifica che vede comunque le Aquile in zona play-off e con la salvezza indicata come obiettivo primario. Il ds Ciro Polito, nel bilancio post-sessione invernale, ha sottolineato la scelta di non stravolgere gli equilibri dello spogliatoio e ha parlato di una finestra con pochi innesti e varie uscite per ridurre il numero di effettivi a disposizione di Aquilani. È una linea che punta più sulla tenuta del gruppo e sulla crescita interna che su una rivoluzione, e inevitabilmente sposta la pressione sul campo: chi c’è deve alzare il livello adesso.
Il primo snodo
La partita con la Reggiana diventa il primo mattone di un lungo e probante calendario: non tanto “decisiva”, quanto necessaria per rimettere in asse il mese e presentarsi alle successive trasferte con testa e classifica più leggere. In poche parole: febbraio dirà se il Catanzaro può restare agganciato alla parte sinistra (e magari alimentare l’idea play-off) oppure se dovrà tornare a guardarsi alle spalle con maggiore prudenza.
Le probabili formazioni
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli, Cassandro, Antonini, Brighenti; Favasuli, Petriccione, Pontisso, D’Alessandro; Cisse, Iemmello, Pittarello. Allenatore: Aquilani


