Dopo il maltempo che ha colpito la città di Catanzaro, gli ultras giallorossi scelgono di “scendere in campo” per davvero, mettendo braccia e cuore a disposizione di cittadini e commercianti. Nel loro messaggio c’è una promessa concreta: aiutare chi ha bisogno, dal fango da spalare agli oggetti da spostare, fino a qualsiasi forma di manovalanza.
Un tifo che diventa comunità
“Le immagini dei danni provocati dal maltempo non possono lasciare indifferenti” scrivono i gruppi organizzati, rivendicando una gerarchia netta: l’amore per Catanzaro viene prima di tutto. Questo sentimento, sottolineano, “non conosce confini o ostacoli” e trova la sua massima espressione proprio quando la città attraversa le ore più difficili.
Solidarietà operativa
Il punto centrale del comunicato è l’impegno pratico: la Curva Massimo Capraro “esprime massima solidarietà” e annuncia che scenderà in campo per aiutare “chiunque abbia bisogno di una mano”. L’elenco è volutamente concreto e quotidiano —spalare fango, spostare oggetti, manovalanza— perché l’emergenza non si risolve con gli slogan, ma con presenze reali e gesti ripetuti.
“Non sarai mai da sola”
La chiusura è una dichiarazione identitaria e insieme un messaggio alla città ferita: “CATANZARO, CON I TUOI ULTRAS NON SARAI MAI DA SOLA!”. È la sintesi perfetta di un modo di intendere l’appartenenza: la curva non come luogo fisico, ma come rete di persone pronte a fare squadra anche lontano dai tornelli.


