D’Alessandro non basta, il Catanzaro cede il passo in rimonta al Venezia (3-1)

Un altro stop a testa alta  che non intacca il cammino virtuoso dei ragazzi di Aquilani che al "Ceravolo" contro la Sampdoria cercheranno i primi punti del 2026

Seconda sconfitta consecutiva per il Catanzaro che, come sul campo della capolista Frosinone, cade nel finale in inferiorità numerica anche al “Penzo” e cede il passo in rimonta al Venezia con il punteggio di 3-1. Un passo falso maturato in una ripresa di grande sofferenza sin dalle battute iniziali per le Aquile, che nel primo tempo erano riusciti a tenere meglio il campo ed erano stati capaci di difendersi con compattezza ripartendo con pericolosità. Lo scivolone del neo-entrato Verrengia, pagato con l’espulsione nell’ultimo quarto d’ora di gioco, ha reso la vita ancora più ardua ai giallorossi, puniti a ridosso del novantesimo minuto dall’episodio del calcio di rigore trasformato da Adorante per un fallo ingenuo di Antonini prima del tris calato nel recupero da una micidiale contropiede condotto da Casas.

SOFFERENZA

La ripresa si apre senza cambi e con il Venezia padrone del campo sin da subito. I giallorossi vengono soffocati dalla pressione feroce avversaria e finiscono per commettere tanti errori nella prima costruzione del gioco. Il primo spavento del secondo tempo arriva al 52′ con Rispoli che perde un pallone sanguinoso ma soltanto Antonini con uno splendido intervento in scivolata riesce a chiudere in area su Busio. La prima mossa di Aquilani all’ora inoltrata è quella di Verrengia lanciato al posto di D’Alessandro con Cassandro sposta sulla fascia.

L’ESPULSIONE

I lagunari tengono il piede ben piantato sull’acceleratore e al 66′ Sagrado sfiora il palo alla sinistra di Pigliacelli con un violento destro dalla distanza. Tre minuti più tardi segue la botta al volo di Yeboah fuori misura al 69′ a due passi dall’estremo difensore giallorosso. Al 70′, però, l’episodio che rende ancora più complicato il pomeriggio del Catanzaro: Verrengia scivola al limite dopo un rinvio corto del proprio portiere e commette un fallo su Yeboah che, dopo on-field-review dell’arbitro, viene punito con il cartellino rosso per chiara occasione da gol negata.

Aquilani corre  ai ripari per l’ultimo quarto d’ora inserendo Nuamah e Di Chiara per Cisse e Pittarello. Ma il Venezia colleziona occasioni su occasioni colpendo una clamorosa traversa al minuto 80 con un gran destro dalla distanza per potenza e coordinazione. Compagnon entra in gara all’82’ lasciando sul posto Di Chiara e chiamando alla parata Pigliacelli sul primo palo prima dell’episodio del calcio di rigore trasformato all’86’ da Adorante spiazzando Pigliacelli e assegnato per ostruzione fallosa di Antonini su Perez.

IL TRIS E IL RISCATTO CON LA SAMPDORIA

Liberali e Buglio richiamano in panchina rispettivamente Brighenti e Pontisso per tentare l’impresa con il Catanzaro che però fatica ad affacciarsi in avanti correndo grossi rischi sulle iniziative avversarie. Ma prima del gol cancellato prima del novantesimo a Busio per un fallo in attacco di Doumbia su Cassandro, il Venezia riesce a calare il tris in pieno recupero al 94′ con il neo-entrato Casas che con un colpo di testa si libera di Cassandro e si lancia ad ampie falcate verso la porta per poi superare Pigliacelli con un pregevole scavetto. Un altro stop a testa alta  – rimediato nel finale a causa anche di episodi sfavorevoli – che non intacca il cammino virtuoso dei ragazzi di Aquilani che nel prossimo turno al “Ceravolo” contro la Sampdoria (domenica 25 gennaio alle ore 15) cercheranno i primi punti del 2026.

IL TABELLINO

20ª Giornata Serie B 25/26
Venezia – Catanzaro 3-1

FINE PT: 1-1

VENEZIA (3-5-2): Stankovic, Korac (32’ st Compagnon), Svoboda, Sverko; Hainaut, Kike Perez, Busio, Doumbia, Sagrado; Yeboah (45’ st Casas), Adorante (45’ st Venturi).
A disposizione: Grandi, Franjic, Haps, Fila, Lella, Duncan, Bohinen, Sidibè, Pietrelli.
Allenatore: Stroppa

CATANZARO (3-5-1-1): Pigliacelli; Brighenti (42’ st Liberali), Antonini, Cassandro; Favasuli, Pontisso (42’ st Buglio), Rispoli, D’Alessandro (19’ st Verrengia); Cisse (32’ st Nuamah), Iemmello; Pittarello (32’ st Di Chiara).
A disposizione: Marietta, Borrelli, Bashi, Bettella, Pompetti, Alesi, Di Francesco.
Allenatore: Aquilani

ARBITRO: Ayroldi
ASSISTENTI: Cecconi e Giuggioli
QUARTO UFFICIALE: Perri
VAR: Serra
AVAR: Prenna

RECUPERO: pt 5’ ; st 6’

ANGOLI: Venezia 3 – 1 Catanzaro

AMMONITI: 4’ st Svoboda (V), 17’ st Pittarello (C), 39’ st Antonini (C),45’+2 Cassandro (C)
ESPULSI: 28’ st Verrengia (C)
MARCATORI: 6’ pt D’Alessandro (C), 17’ pt Busio (V), 40’ st Adorante (V), 45’+4 st Casas (V)

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2 mesi fa

Forse siamo degli ingenui?

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2 mesi fa

Obiettivamente il Venezia é la squadra più forte della B…. Peccato per questa espulsione sciocca anche oggi perché altrimenti avremmo almeno pareggiato. Speriamo che la società intervenga in maniera decisa sul mercato 💛❤️ 🦅

Antonio
Antonio
2 mesi fa

Riescono a farci gol solo su palle inattive regalate dagli arbitri, il marciume che c’è nel calcio non finirà mai…

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2 mesi fa

In 10 e rigore solo cosi le altre squadre possono vincere

Antonio
Antonio
2 mesi fa

Rigore regalato dall’arbitro, il Venezia ha già avuto 10 rigori in 20 partite….il Palazzo ha deciso che l’imprenditore straniero deve andare in A

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