Pochi falli ma tanti provvedimenti disciplinari a carico. Il Catanzaro è tra le squadre meno fallose ma allo stesso tempo più “cattive” del campionato di Serie B 2025-2026 tenendo in considerazione soltanto i cartellini gialli. Secondo i dati raccolti dal portale specializzato Fbref, i giallorossi sono la compagine con il minor numero di falli commessi nell’intera cadetteria con una media di 11,6 falli a partita (209 in totale).
Inoltre, le Aquile sono anche al secondo posto per ammonizioni ricevute insieme al Padova: 45 alle spalle soltanto della Juve Stabia (46). Zero i cartellini rossi estratti sin qui nei confronti dei ragazzi di Aquilani capaci di distinguersi per correttezza nelle situazioni più estreme proprio come Carrarese e Modena. Il calciatore giallorosso più ammonito è Brighenti (7), seguito da Antonini (4) e Bettella (4).
LA CONSEGUENZA DI UN CALCIO PROPOSITIVO
Si tratta di dati statistici che hanno un’importanza relativa ma che mettono in risalto la tendenza dei giallorossi ad essere aggressivi per imporre il proprio ritmo al match attraverso una pressione alta e costante sui portatori di palla avversari, uno dei marchi di fabbrica del calcio di Aquilani. La ricerca dell’occupazione continua all’interno della metà campo offensiva porta inevitabilmente a qualche fallo tattico e di conseguenza a dei cartellini.
D’altronde un pizzico di malizia è necessaria in un campionato così competitivo e fisico come quello di Serie B. E il Catanzaro ha dimostrato nell’ultimo periodo di esaltarsi anche quando c’è sporcarsi le mani. Un approccio figlio di un percorso di crescita esponenziale in grado di rendere Iemmello e compagni un gruppo credibile per competere anche con le grandi.



Meno fallosa, seconda più ammonita…qualcosa non quadra, sicuramente qualche ammonizione evitabile per proteste ma soprattutto accanimento contro di noi, al primo fallo ci ammoniscono contrariamente ad altre squadre molto fallose.
Il Catanzaro è sempre una squadra compatta e seria
Semplice: perché il Catanzaro gioca a CALCIO le altre a calci.
Perché abbiamo un allenatore che è sempre stato un signore nella sua carriera da giocatore.