Dalla Serie C alla Serie B. Da Vivarini a Caserta fino ad arrivare all’attuale gestione Aquilani. Cambiano gli allenatori, cambiano alcuni principi di gioco, ma c’è una costante: Pietro Iemmello è sempre il volto e l’anima del Catanzaro. Perché per carisma, qualità tecniche, killer instinct, leadership e intelligenza tattica lo Zar è l’unico elemento senza eguali nello rosa giallorossa. Non solo un grande attaccante in grado di far strabuzzare gli occhi con le sue giocate e i suoi gol, ma soprattutto un punto di riferimento assoluto fuori dal campo da ormai quattro stagioni e mezzo a questa parte. Da quel 20 gennaio 2022 che ha segnato la rinascita delle Aquile.
IMPRESCINDIBILE
I numeri di questa stagione raccontano un Iemmello diverso, un po’ meno finalizzatore ma sempre centrale nel gioco: cinque gol e quattro assist in diciotto presenze, con una partecipazione diretta al 35% delle reti giallorosse. Uno score realizzativo inferiore rispetto allo stesso punto della scorsa stagione — quando era già a quota nove gol — figlio di alcune novità di natura tattica apportate. Nel 3-4-2-1 di Aquilani il suo raggio d’azione è diventato ancora più ampio, con i compiti in fase di non possesso che sono aumentati in maniera drastica rispetto al passato, permettendo ai compagni di squadra che gli stanno attorno di beneficare dei suoi movimenti e delle sue giocate.
SECONDA GIOVENTÙ
In cima ai tre colli c’è stata una seconda gioventù per Iemmello grazie a quel legame con i colori giallorossi che va oltre il campo. Il suo è un amore viscerale per una maglia che sin da bambino sente come una seconda pelle e per cui nutre ora più che mai un forte senso di responsabilità. È un vero e proprio tifoso in campo che ha realizzato il grande sogno di giocare per la squadra della sua città scrivendo la storia. Ma non c’è alcuna voglia di fermarsi per trascinare la squadra sempre più in alto. Il 2025 è stato un altro anno ricco di soddisfazioni a livello sia personale con 12 gol realizzate che di squadra. E la speranza per il 2026 è quella di continuare a divertirsi a suon di gol e assist.



Quando un calciatore vuole la squadra della propria città, non c’é procuratore che tenga……volevano mandarlo ad Avellino…….
È pericoloso anche da fermo non solo quando “passia”
❤️
E’ un leader assoluto può anche non piacere ma quando ne ha voglia , diventa un gigante , e lo dico da crotonese.
💚