Catanzaro, che momento magico: cinque sinfonie da record per volare in alto

Trarre il massimo da ogni gara dovrà essere l'obiettivo delle Aquile per raggiungere il prima possibile la salvezza. Poi ci si potrà iniziare a divertire

Prima la Virtus Entella battuta al “Ceravolo“, poi il colpo grosso sul campo del Modena e a seguire le vittorie interne ai danni di Avellino e Cesena oltre al blitz di Bari. Nemmeno nei sogni più belli si poteva immaginare che il Catanzaro sarebbe riuscito a trovare un equilibrio e una maturità tale da chiudere l’anno infilando una splendida striscia di cinque vittorie consecutive in Serie B per la prima volta nella storia del club. Un cammino impressionante quello costruito negli ultimi due mesi dai giallorossi, capaci nell’ultima uscita stagionale di dare ancora una volta lustro a tutta la loro personalità, solidità e mentalità vincente con un’altra prova di spessore.

MATURAZIONE

I passi avanti giallorossi sono evidenti sotto tutti gli aspetti. Iemmello e compagni sono riusciti ad acquisire certezze man mano sempre più solide e trovare riferimenti tangibili, raggiungendo un livello di maturità e consapevolezza impensabile fino a poco tempo fa e in grado di far sognare in grande. Riconoscere i momenti della gara con lucidità, sapersi adattare all’avversario e saper soffrire senza mai perdere compattezza per poi colpire con idee chiare una volta aperti gli spazi sono prerogative che il Catanzaro ha fatto sue. Doti essenziali in un campionato competitivo ed equilibrato come quello cadetto che premia il pragmatismo e la concretezza.

VERTICALITÀ

Quella giallorossa è una squadra in grado sporcarsi le mani, ma anche di far divertire la propria gente con la sfera tra i piedi grazie a principi di gioco ben definiti. Un calcio proficuo e allo stesso tempo gradevole quello proposto dal Catanzaro che ha rinunciato un po’ a quel possesso palla di inizio stagione rivelatosi controproducente e fine a se stesso. La circolazione della palla è diventata più pulita e funzionale, meno sterile e orientata subito alla verticalità per sviluppare trame di gioco rapide ed efficaci. Aquilani è stato abile a porre rimedio ai problemi iniziali rivendendo il proprio spartito e adottando accorgimenti mirati dimostrandosi allenatore dalle mille risorse.

PAZIENZA

Il campionato giallorosso è stato fin qui dai due volti. Dalle zero vittorie ai 6 punti nelle prime otto giornate fino ai 25 nelle ultime dieci. Un cambio di passo repentino figlio di una identità in ambedue le fasi venuta fuori alla distanza dopo quanto seminato in estate. La pazienza della proprietà, tutt’altro che scontata nel calcio moderno, è stata una delle armi vincenti. Il progetto tecnico intrapreso in estate non è stato mai veramente messo in discussione con Aquilani che ha sempre avuto in pugno lo spogliatoio al di là dei risultati e l’ultimo periodo lo ha ripagato di tutti gli sforzi profusi insieme ai suoi ragazzi. La fiducia nei propri mezzi e la consapevolezza di poter dare fastidio anche alle grandi è alta così come l’entusiasmo dell’intera piazza che si vede ora rappresentata al meglio dai valori espressi dalla squadra.

SPENSIERATEZZA

Una sosta invernale migliore e più serena non poteva esserci per il Catanzaro. Non resta che ricaricare le pile prima di ritornare in campo più carichi che mai per chiudere il girone d’andata a Frosinone e aprire quello di ritorno a Venezia. Gli scenari di classifica che si sono aperti sono quelli interessanti a ridosso delle grandi superpotenze economiche della Serie B, ma il gruppo non guarda troppo oltre e vuole continuare a spingere sull’acceleratore mantenendo alto il livello di concentrazione. Trarre il massimo da ogni gara senza troppe pressioni dovrà essere l’obiettivo delle Aquile per raggiungere il prima possibile la salvezza. Poi ci si potrà iniziare a divertire senza porsi limiti. Con il calciomercato sullo sfondo…

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2 mesi fa

…non c’e 5…senza 6

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2 mesi fa

La vera sinfonia è la nona

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2 mesi fa

Non esaltatevi , la classifica è corta basta perdere 2 partite e un pareggio e si è di nuovo in purgatorio.
Il calcio è strano , adesso è in forma , ma mica è sempre così provate a fare 3/4 passi indietro …..

Gianfranco Mammone
Gianfranco Mammone
2 mesi fa

Attenti adesso inizia il difficile e soprattutto abito a Roma e aspetto tutto l’ anno la prossima partita per andare allo stadio…. Mi raccomando!!!!

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