La Serie BKT si conferma il campionato della passione popolare. Il turno natalizio ha fatto segnare il nuovo record stagionale di presenze allo stadio: circa 128.500 spettatori, per la precisione 128.461, hanno assistito alle gare della 18ĀŖ giornata, facendo cadere il primato del primo turno di campionato, che si era fermato a circa duemila unitĆ in meno. Un segnale forte, che racconta meglio di qualsiasi slogan lo stato di salute del torneo cadetto.
La bolgia del Barbera
Gli stadi sono stati gremiti ovunque, con picchi da categoria superiore. Il Barbera di Palermo ha superato quota 32 mila tifosi, trasformandosi in una bolgia festosa nel cuore delle feste. A Marassi, casa del calcio āallāingleseā in salsa ligure, si ĆØ sfiorata la soglia dei 25 mila spettatori, confermando lāappeal di una B che, tra piazze storiche e realtĆ emergenti, continua ad attrarre pubblico in massa.
La passione del “Ceravolo”
Ma il boom non ha riguardato soltanto i grandi impianti. La passione si ĆØ estesa in tutti i campi, con dati di affluenza superiori alle medie stagionali praticamente ovunque. Catanzaro, Modena e Bari hanno abbattuto il muro dei 10 mila spettatori, certificando un radicamento territoriale che va ben oltre i risultati del momento. In cima ai tre colli, in particolare, lāaria di festa si ĆØ respirata davvero forte: in CatanzaroāCesena gli ingressi sono stati 12.406, un dato che migliora addirittura il tetto dei 12.125 spettatori registrato allāesordio contro il SudTirol. Un anticipo gustoso di un 2026 che si preannuncia ad alta intensitĆ .
I 400 padovani a Palermo
Anche il seguito in trasferta racconta di una B romantica e instancabile. Molti tifosi hanno approfittato dei giorni di festa per seguire la propria squadra lontano da casa, trasformando il turno natalizio in un vero e proprio pellegrinaggio calcistico. Emblematico il caso dei circa 400 padovani presenti al Barbera: quasi mille chilometri di distanza non hanno frenato lāamore per i colori biancoscudati, a testimonianza di come il legame tra tifoserie e territorio resti uno dei tratti identitari più forti del torneo.


