La pesante sconfitta casalinga contro il Frosinone, ultimo capitolo di un avvio di campionato decisamente deludente, ha riacceso con forza la contestazione della tifoseria del Bari. Nella serata di domenica 23 novembre, allāesterno dello stadio San Nicola sono comparsi diversi striscioni di protesta che fotografano il malumore crescente dellāambiente biancorosso.
Nel mirino Caserta e Magalini
Nel mirino dei supporters non cāĆØ più soltanto la dirigenza, ma anche lāallenatore Fabio Caserta, finito sul banco degli imputati insieme al direttore sportivo Beppe Magalini. A entrambi, ex Catanzaro, attraverso messaggi diretti e senza troppi giri di parole ĆØ stato chiesto di farsi da parte e rassegnare le dimissioni.
La contestazione dei tifosi
Il bilancio delle prime dodici giornate, con appena tredici punti conquistati da Castrovilli e compagni, alimenta frustrazione e scetticismo sulla tenuta del progetto tecnico. In cittĆ il clima ĆØ pesante e il margine di tolleranza dei tifosi sembra ormai ridotto al minimo.



Non c’ĆØ nemmeno da paragonare!Forza Catanzaro šā¤ļø
Il fatto non mi consola, pensiamo ai nostri cessi.
Chiunque tradisce il Catanzaro pensando pensando di far “affari d’oro” altrove il destino vuole che al contrario avrĆ scarso successo vedi anche Vivarini.
Magalini strappò un contratto già firmato con noi pur di andare a Bari.
Chi ĆØ causa del suo mal, pianga se stesso.
Ma nooo !!!!