Un pareggio, il settimo della stagione del Catanzaro dopo la cocente sconfitta di Empoli ricca di interrogativi prima della sosta, che lascia davvero tanto amaro in bocca quello maturato al termine della gara di apertura della tredicesima giornata di Serie B. Non solo per i tre punti sfumati solo sui titoli di coda del match al cospetto di una diretta concorrente alla salvezza come il Pescara, ma soprattutto per la prestazione a luci ed ombre offerta.
CAMBIO DI PASSO
L’avvio è stato fin troppo morbido da parte del Catanzaro che nel primo tempo ha concesso troppe occasioni venendo puniti da Di Nardo e Corazza su evitabili disattenzioni difensive. Lo splendido gol di tacco di Brighenti sugli sviluppi da corner è stato uno dei pochi acuti di una frazione giocata sottoritmo con una manovra che ha stentato a decollare fino agli accorgimenti dell’intervallo.
Le mosse dalla panchina di Aquilani per la ripresa sono state in grado di cambiare il volto al Catanzaro per aumentare i giri del motore e impadronirsi della metà campo avversaria riuscendo ad effettuare la rimonta con il pari di Pittarello e la perla del tris nel finale di Buso. Tre punti alla fine sfumati soltanto da una gestione rivedibile dei minuti finali con una evitabile ingenuità in pieno recupero di Antonini che ha portato al gol di Corazza dopo aver concesso praticamente le briciole per il secondo tempo.
LUCI E OMBRE
È stata una gara ricca di indicazioni quella contro il Pescara. I segnali più incoraggianti sono arrivati in particolare nella ripresa da alcuni singoli come Pittarello, capace di segnare al suo primo pallone giocato ma anche di dare profondità alla manovra, e Buso protagonista di tante iniziative interessanti e di un guizzo sulla scia di quello dello scorso anno con il Mantova. Oltre a D’Alessandro e al rientrante Frosinini, molto vivaci e autori di prestazioni di sostanza. Le principali noti dolenti provengono tutte dalla difesa che si è dimostrata ballerina: da Antonini e Di Chiara le incertezze principali con anche Pigliacelli non apparso in una delle sue migliori giornate.
RAMMARICO
Alcune scelte si sono rivelate non del tutto azzeccate da parte di Aquilani. Il ritorno al 3-4-2-1 non ha pagato ed è risultato controproducente con la difesa che è tornata a soffrire come non aveva fatto nelle precedenti uscite. La delusione è stato invece il sentimento che ha abbracciato il gruppo al triplice fischio. I due punti persi con il Pescara sono di quelli difficili da accettare.
Il campionato è ancora lungo con la prossima sfida casalinga contro la Virtus Entella che deve diventare una chance importante per mettere in cascina punti preziosi per l’obiettivo stagionale. Ma serve ripartire dalle piccole certezze costruite in questo ultimo periodo. Dare continuità dal punto di vista tattico diventa fondamentale per trovare una quadra definitiva e poter iniziare un cammino ricco di gioie.



La stessa impressione che ho avuto io tanto da farmi urlare un vaffa ad Aquilani 😏😡
Difesa da rivedere Antonini scandaloso
Troppi vagabondi in campo, gente che non si regge sulle gambe, inutile parlare è trovare scuse la realtà è sotto gli occhi di tutti.