Erede della panchina lasciata da Vincenzo Vivarini, Giorgio Gorgone rompe il ghiaccio alla vigilia di Catanzaro-Pescara, sfida che domani alle 20.30 segnerà il suo debutto ufficiale da tecnico biancazzurro. Una gara già pesantissima in chiave salvezza per il Pescara, penultimo in classifica e con margini d’errore ormai ridotti al minimo.
“Molto contento di essere qui”
“Sono molto contento di essere qui, in una società importante che ha visto grandi squadre. Per me è motivo d’orgoglio e ringrazio il club per la fiducia”, le parole di Gorgone riportate da Ansa. “Si tratta di una grande occasione, ma è grande anche la responsabilità. Se sono qui è perché credo che questa squadra possa salvarsi”.
“Ecco cosa mi aspetto”
Il nuovo allenatore punta innanzitutto su mentalità e atteggiamento: “Chiedo coraggio ai ragazzi, anche di fronte a squadre che possono avere qualcosa in più. In questa categoria bisogna avere fame. Mi aspetto cattiveria e agonismo”.
“Buone sensazioni”
Il lavoro in settimana ha restituito qualche segnale di ripresa: “Le sensazioni sono buone. Ho visto attenzione e intensità in allenamento, ma anche una squadra un po’ scarica mentalmente e sfiduciata, e ci può stare dopo un periodo negativo quando non arrivano i risultati”.
Il piano tattico
Sul piano tattico, Gorgone non annuncia rivoluzioni ma lascia aperte alcune opzioni: “Non posso stravolgere quanto è stato fatto fino ad oggi. Si può giocare con le due punte. Per la difesa i numeri parlano chiaro, ma non dovremo mai rinunciare ad attaccare”.
Gli assenti
Per la trasferta del “Ceravolo” l’emergenza in organico resta concreta: saranno assenti Okwonkwo, Kraja, Merola e Olzer, mentre restano in forte dubbio Tsadjout e Capellini. In un quadro complicato, il nuovo Pescara di Gorgone è chiamato subito a dare un segnale.


