“Quando sono arrivato in estate sapevo che avrei dovuto faticare più di prima per ritagliarmi un po’ di spazio. In questa categoria il livello e la qualità aumentano”. Gabriele Alesi sta iniziando a ritagliarsi il suo spazio con il Catanzaro dopo un avvio complicato e si è raccontato ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. Dalla prima presenza al “Ceravolo” con il Palermo al primo gol in Serie B decisivo nella vittoria con il Venezia. Il centrocampista classe 2004 scuola Milan sta proseguendo il suo percorso di crescita che il 10 febbraio 2024 lo ha portato all’esordio tra i professionisti con la Sampdoria da avversario del Pisa del suo attuale allenatore Alberto Aquilani: “Non so se ricorda quella giornata. Abbiamo un bel rapporto, ho fatto diverse chiacchierate con lui durante questi primi mesi, sia per definire al meglio il mio ruolo che per cercare di trovare la collocazione giusta in campo. Sono contento dei risultati che sto raggiungendo”.
La chance di trasferirsi in cima ai tre colli è stata colta al balzo da Alesi: “Era un’opportunità importante per il mio futuro, il direttore e la società mi hanno voluto fortemente. Questa è una realtà che punta tanto sui giovani, è il posto giusto per crescere”. Dalle parti del “Ceravolo” è arrivato anche Mattia Liberali, ex compagno di squadra durante l’esperienza al Milan: “Ho appreso del suo arrivo leggendo un po’ in giro le varie notizie. Quindi l’ho chiamato per chiedergli se fosse vero. Gli ho spiegato, fin da subito, che qui si sta bene. Poi gli ho dato qualche suggerimento per la casa”. Capitan Pietro Iemmello come punto di riferimento giallorosso: “È un leader a tutti gli effetti. Dà sempre tanti consigli, ed è molto vicino ai più giovani e a chi gioca di meno. Lui vive più di tutti la maglia e la città. È un esempio”.
Nel 2018 il sogno divenuto realtà di vestire i colori rossoneri: “Ho realizzato un sogno, sono nato con la maglia rossonera. Il mio idolo era Kakà, fin da piccolo mettevo a ripetizione le videocassette con i gol di Van Basten. Li conosco a memoria. Per fortuna ho dei genitori molto umili, che mi hanno fatto tenere i piedi per terra. Pensavo solo ad allenarmi. All’inizio non è stato semplice lasciare casa, ho avuto un po’ di difficoltà. Ma alla fine Milano è diventata la mia seconda casa”. Non manca l’umiltà fuori dal campo: “Sono un ragazzo semplice, la mia vita quotidiana non è cambiata tanto rispetto a prima. Ultimamente mi sono appassionato ai Lego, di recente ho anche acquistato il modellino della Ferrari. Poi, ovviamente, non può mancare la Playstation“. Puntuale è arrivata anche il primo assaggio di ‘morzello’: “Ne ho sentito parlare durante una cena organizzata dopo un allenamento, c’era un po’ di tutto. Mi hanno detto di andare a provarlo in centro città“.



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