“Mi sono trovato bene con l’ambiente, i tifosi, la città. Poi il mister Aquilani e il direttore Polito mi hanno convinto, hanno un bel progetto che punta tanto sui giovani e sul giocare a calcio ma sempre con la voglia di vincere. Non ho dubitato neanche un secondo quando mi hanno detto Catanzaro”. È quanto ha detto Mattia Liberali ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.
Sul Milan: “È stata come una seconda casa. Resta un affetto profondo perché sono arrivato che ero un bambino e da rossonero ho vissuto esperienze magnifiche. Non ho alcun rimpianto per come è andata a finire, sono stati anni bellissimi ma credo fosse arrivato il momento di una nuova sfida”. Il sogno del Mondiale U20 continua: “Vogliamo andare più avanti possibile. Ce la metteremo tutta per raggiungere la finale: nelle partite da dentro o fuori non vince chi ha i singoli più forti, ma chi ha il gruppo più unito”.



Convocato dalla prossima…
Avventura finita.
Sei un grande liberale vedrai che ha Catanzaro farai il salto di qualità abbi fede
Speriamo che Aquilani , lo fa giocare, quando torna dalla nazionale
SPERIAMO CHE CAPO E MUNTUNA TI FA GIOCARE
D’accordo a dare spazio ai giovani, ma devono essere supportati da compagni di esperienza e il loro impiego non deve mai penalizzare il rendimento della squadra.Il problema è che in una squadra completamente nuova come il Catanzaro gli elementi di esperienza devono ancora integrarsi e non si può pensare che i giovani possano dare un contributo incisivo prima di aver costruito un team coeso che ancora non c’è.
Grande Liberali 👋💛❤️