Non è stato un avvio di campionato povero di difficoltà per il Catanzaro. E uno dei principali problemi che ha contraddistinto sin qui il cammino delle Aquile è quello relativo alle partenze a rilento. I ragazzi di Alberto Aquilani hanno fatto fatica in queste prime sette giornate a trovare continuità nell’arco dei novanta minuti delle stesse gare sbagliando l’approccio e attendendo spesso lo schiaffo per entrare in partita. Difatti cinque degli otto gol stagionali subiti dai giallorossi sono arrivati nei primi 45′ (tre dal 31′ all’intervallo). Un dato statistico che stona con le tre reti concesse nelle riprese (meglio solo la capolista Modena e la vice-capolista Palermo). Difficoltà simili a quelle riscontrate durante i primi mesi vissuti nella passata stagione sotto la precedente guida tecnica di Fabio Caserta.
In occasione delle sfide contro Reggiana e Monza si sono notati dei miglioramenti da parte del Catanzaro per quanto riguarda gli avvii di gara. Prima delle trasferte di Reggio Emilia e dell’U-Power Stadium – laddove è giunta anche la prima sconfitta in Serie B in rimonta – le Aquile non erano ancora mai passate in vantaggio per prime e non erano riuscite neppure a segnare nei primi 45′ (cinque le reti nelle riprese) con gli unici due gol nei primi tempi firmati dal gioiellino classe 2006 Alphadjo Cisse. Numeri tutt’altro che esaltanti quelli delle prime frazioni di gioco sulla quale lo stesso Aquilani lavorerà approfittando della sosta. Per poter togliere quel dannato zero alla casella delle vittorie in campionato contro il Padova non sarà ammesso un altro avvio sottotono. Tra le mura amiche del “Ceravolo” si è partiti finora sempre con l’handicap del gol subito (ad eccezione del match al “Ceravolo” con la Carrarese) e c’è giocoforza bisogno di un’inversione di tendenza anche da questo punto di vista.



Sarebbe il momento opportuno per fare esordire in questo campionato di serie B un paio di ragazzi under 19 dalla Primavera Catanzaro.
Tre rinforzi per Gennaio sarebbero ideali:
Lucas Reis e Miguel Alcantara , brasiliani del Sao Bernardo; Gennaro Esposito ( Giuliano )
Magari qualche disoccupato aggratis lo vedo bene ,ormai ci avviamo allo sfascio grazie a noto tanto osannato il suo scopo è raggiunto fare 30 milioni e fallire
Non credo sia questo lo scopo di un presidente che investe in strutture e centri sportivi. Purtroppo avete la memoria corta o il paraocchi, perché tra tutti quelli che si possono criticare certamente NON c’è il presidente. Ricordatevi che il mondo del calcio lo ha dovuto imparare (e relativamente da poco) e nonostante questo in progettualità e visione futura ha solo da insegnare a tanti. Il campo non lo gestisce lui, ci sono DS ed allenatore che fanno questo…lo hanno fatto male finora? forse si, ma non è certamente colpa di Noto. E’ un uomo che dà fiducia e cerca… Leggi il resto »
Non c’è neanche più nessuno ad avere le palle di protestare contro Noto che ci sta facendo scendere e fallire