Un pareggio per certi versi insperato ha aperto al “Ceravolo” il campionato di Serie B del Catanzaro al termine di una partita piuttosto spigolosa che ha confermato le insidie della vigilia. Non è stato l’esordio sperato dagli oltre 12mila tifosi presenti sugli spalti con il pressing feroce uomo a uomo del Sudtirol, guidato dal recordman di panchine tra i cadetti Fabrizio Castori, capace di sporcare tutte le giocate ai ragazzi di Alberto Aquilani apparsi in grande difficolta ad imbastire una manovra fluida e a vincere le seconde palle. Come difficoltà in più nel primo tempo si è aggiunto anche il vento a sfavore che ha reso più imprevedibili le traiettore dei palloni alti. Per un giro palla lento, sterile e prevalentemente nella propria metà campo che non ha creato reali problemi ai bolzanini autori delle occasioni migliori del match senza però concretizzarle a dovere oltre al gol di Kofler. Ma nella ripresa, con il fattore vento non più a sfavore e lo svantaggio, le Aquile hanno cercato di reagire alzando quantomeno il baricentro – pur continuando a fare fatica ad arrivare dentro l’area – e riuscendo alla fine a trovare il gol del pareggio con una perla di Iemmello. Un lampo tutto cuore e genio capace di evitare una cocente sconfitta dopo una gara d’esordio da rivedere attentamente.
Il punto è da accogliere con relativa soddisfazione viste le enormi difficoltà riscontrate di fronte a una squadra che, al contrario del Catanzaro, possiede già una chiara identità e che fa dell’intensità il suo punto di forza. I principi del tecnico romano non sono stati ancora recepiti del tutto dai calciatori e per questo serviranno altre partite oltre che tanta pazienza da parte della piazza. Ma l’approccio al match, la mancanza di un piano gara alternativo in alcuni casi e la poca cattiveria di alcuni giovani sono aspetti da migliorare al più presto per il prosieguo del campionato. Senza dimenticare le perplessità attorno al 4-2-3-1 simili a quelle passata stagione con Fabio Caserta: dagli spazi concessi centralmente alla scarsa incisività offensiva degli esterni. La gara con il Sudtirol può essere utile per crescere e riflettere sui limiti di una rosa ricca di volti nuovi e piena zeppa di giovani alla prima esperienza in Serie B. Aquilani non ha nascosto nel post-gara la necessità di intervenire sul mercato per sopperire ad alcune carenze d’organico in termini di esperienza e forza fisica. E da questo punto di vista è già arrivata la rassicurazione del patron Noto. Il tempo, però, scorre ed è già tempo di iniziare a pensare alla prima trasferta dell’anno. A La Spezia, con una squadra anche un po’ simile per caratteristiche agli altoatesini e ferita dal ko casalingo con la Carrarese.


