Catanzaro, un destino tutto da scrivere per Nicolò Buso

L'esterno classe 2000 veneto è reduce da una stagione in cui ha raccolto appena 415'

Alberto Aquilani avrà il compito di riscrivere il destino di quei calciatori che in cima ai tre colli non sono riusciti a mostrare a pieno le proprie qualità sotto la precedente guida tecnica. Tra quelli che hanno più deluso le aspettative spicca il nome di Nicolò Buso. Per l’importanza dell’investimento fatto dal Catanzaro nell’estate scorsa (700mila euro pagati al Lecco) e per il biglietto da visita che lo aveva portato a raggiungere la doppia cifra al suo primo anno tra i cadetti con la maglia del Lecco, poi retrocesso. Il classe 2000 veneto ha visto il campo con il contagocce finora, raccogliendo appena 415′ (3 presenze da titolare) con un solo acuto, ed è stato uno dei grandi sacrificati della passata stagione per il cambio di modulo adottato da Fabio Caserta dopo le difficoltà iniziali. Scelto per un ruolo di primo piano da esterno di un 4-2-3-1 è diventato così l’ultima scelta nel 3-5-2 come seconda punta arrivando a scendere in campo per pochi spezzoni di partita anche da mezzala offensiva. Con l’esterno d’attacco, il suo ruolo preferito, mai però interpretato veramente salvo rare occasioni a gara in corso.

Non è stata quindi una stagione povera di difficoltà quella appena trascorsa per Buso che, dopo quanto di buono fatto a livello individuale con il Lecco nonostante la retrocessione in Serie C, fremeva dalla voglia di confermarsi in un campionato competitivo come quello di Serie B. Ma i principi di gioco e la filosofia votata all’attacco di Alberto Aquilani potranno dargli adesso quella nuova linfa che gli serve per tornare al centro del progetto tecnico giallorosso. D’altronde le sue caratteristiche fisiche e tecniche si sposano alla grande con le idee del 4-2-3-1 di Aquilani che fa delle rotazioni e della varietà di soluzioni un vero e proprio punto di forza. Il classe 2000 potrebbe essere un valore aggiunto per il Catanzaro nel corso del campionato che sta per partire nonostante la folta concorrenza presente nel reparto d’attacco dopo gli ultimi colpi messi a segno sul mercato. I presupposti per scrivere una pagina più felice della sua avventura in cima ai tre colli di certo non mancano. In modo che perle come quella dello scorso 23 novembre con il Mantova possano diventare un piacevole habitué per i tifosi delle Aquile.

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Francesco Ferrari
Francesco Ferrari
6 mesi fa

Caserta non capisce nulla di Calcio,era un Mister votato ai pareggi,Bus è un signor calciatore e nel Lecco giocava bene,adesso sta ad Aquilani farlo giocare nel suo vero ruolo.

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