Catanzaro-Cesena 4-2, Caserta: “Fiero di questo gruppo, ma restiamo coi piedi per terra”

"La squadra è cambiata da Bari: a prescindere dai risultati, da lì in poi abbiamo sempre fatto grandissime prestazioni su qualsiasi campo"

“Nella gara d’andata il Catanzaro non era ancora una squadra, ma solo un gruppo di ragazzi che iniziavano a conoscersi. Sono felice della prestazione, adesso inizia la parte più difficile: è giusto che i tifosi abbiano entusiasmo, ma bisogna stare coi piedi per terra. A un certo punto, anche contro il Cesena abbiamo abbassato l’intensità e questo mi fa arrabbiare tantissimo: basta poco per riaprire una partita”. È quanto ha detto Fabio Caserta al termine di Catanzaro-Cesena, gara terminata 4-2.

“Avevo messo in preventivo le difficoltà iniziali, il percorso di miglioramento fa piacere ma mancano ancora tante partite e guardare adesso la classifica non serve a nulla. I risultati – ha aggiunto – fanno divertire la squadra, che sa giocare bene a calcio. Se corri dietro agli altri ti diverti un po’ di meno, anche se ci sono i momenti della partita in cui bisogna saper soffrire. Sulle palle inattive lavoriamo molto perché fanno sempre la differenza, credo tanto su quell’aspetto e meno nel possesso palla sterile. Questa squadra palleggia bene perché i ragazzi si applicano in tutti gli allenamenti, sono fiero di allenarli perché mi danno soddisfazioni”.

Sui singoli: “Credo tanto nel gruppo e voglio far sentire importanti tutti i giocatori, faccio spesso fatica a fare le scelte perché tutti – anche coloro che giocano di meno – si fanno trovare pronti. Antonini non ha giocato perché si è allenato negli ultimi due giorni, ma anche perché mi serviva qualcuno più bravo nella copertura della profondità. La Mantia sta bene, si è fatto trovare pronto e questo mi dà soddisfazione. Pontisso ha avuto solo un affaticamento muscolare, niente di particolare, mentre Buso ha avuto un virus intestinale. Petriccione l’ho avuto a Benevento e lì ha trovato pochissimo spazio, infatti al mio arrivo il ragazzo era un po’ perplesso. Ho visto un giocatore diverso, più maturo nella gestione dei momenti della partita: nel palleggio tanto dipende da lui”. 

Da Bari in poi, un percorso in crescendo: “All’inizio volevo proporre il 4-2-3-1, ma ci sono momenti in cui bisogna mettere da parte la propria idea. In quel periodo non c’erano le basi e ho deciso di cambiare, anche grazie alla versatilità dei miei giocatori. La squadra è cambiata dopo Bari: dopo quella partita, la squadra ha fatto delle prestazioni eccellenti su qualsiasi campo. La squadra è cambiata da Bari: a prescindere dai risultati, da lì in poi abbiamo sempre fatto grandissime prestazioni su qualsiasi campo”.

 

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1 anno fa

Mister Caserta a parte la salvezza ma noi possiamo giocare la con tutti perché i giallorossi 💛❤️🦅⚽💪 se giocano veramente fanno paura a tutti 🤣 a Frosinone x vincere….💛❤️🦅⚽💪

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1 anno fa

mi piacerebbe che tutti quei pseudi tifosi che all’inizio inveivano contro mister Caserta e la società’ si facessero sentire se hanno fegato (per non dire altro)

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1 anno fa

Bravo mister

Paolo
Paolo
1 anno fa

Grande Caserta e Grande Polito …e un vaffa a chi criticava Caserta per partito preso già a inizio campionato senza capire le difficoltà del momento e non capendo un fico secco di calcio

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1 anno fa

ForZA AQUILA GIALLOROSSA

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1 anno fa

💛❤️Avanti sempre così….volate in alto….sempre più su

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