I record in Serie B, la semifinale playoff, l’azzeramento dei quadri tecnico-dirigenziali, la ripartenza con Caserta. È stato un 2024 ricco di emozioni per il Catanzaro. Iniziato sull’onda di un 2023 da urlo, ha visto i giallorossi di Vivarini superare tutti gli ostacoli della regular season e piazzarsi al quinto posto in classifica. Indimenticabile il turno preliminare playoff contro il Brescia, con il grande ex Donnarumma che al 96’ ha riportato a galla i suoi quando tutto sembrava finito. Poi ai supplementari, i sigilli di Brignola e Iemmello e il pass per la storica semifinale contro la Cremonese che, nella sfida di ritorno allo “Zini”, ha travolto una squadra stanca e a corto di uomini. Quel 25 maggio 2024 verrà ricordato come la fine di un meraviglioso ciclo per il Catanzaro.
Ne segue una smobilitazione dei quadri tecnico-dirigenziali, con l’addio dei due direttori Foresti e Magalini e dell’allenatore Vivarini. La ripartenza viene affidata al tandem dirigenziale Polito-Morganti e al tecnico Fabio Caserta, reduce da un burrascoso esonero al Cosenza. L’inizio è comprensibilmente altalenante: il Catanzaro ha concluso il girone d’andata al settimo posto in classifica con 24 punti, gli stessi di società blasonate e ben più ricche come Palermo e Bari. Il cammino, però, ha riservato ostacoli con le squadre che stanno più in basso (Cosenza, Frosinone, Cittadella, Reggiana). La Salernitana, dopo il pari dell’andata, è stata invece domata nella gara di ritorno che ha segnato una dolce fine dell’anno.
Dalle parti di via Gioacchino da Fiore l’esercizio preferito continua ad essere il basso profilo e il pragmatismo. La coesione del gruppo e lo spirito di squadra, unite alla freschezza dei giocatori che arriveranno nel mercato invernale, dovranno fare la differenza per proseguire agevolmente un percorso che ora vede la squadra al sesto posto in classifica. La differenza, invece, continuano a farla i tifosi del Catanzaro, veri protagonisti dell’anno che sta per chiudersi. Da Nord a Sud un lunghissimo filo giallorosso, con migliaia di sostenitori che nel corso del 2024 hanno sostenuto i propri beniamini in ogni angolo d’Italia. Categorie e società a parte, d’altronde, la tradizione del tifo catanzarese non ha mai conosciuto resa e declino. E si prepara a un nuovo anno di calcio.


