Lunga vita al re. Capitano, uomo simbolo, sangue giallorosso. Pietro Iemmello è il Catanzaro, Pietro Iemmello è Catanzaro. In giallorosso gli mancava solo la tripletta e ha deciso di realizzarla in uno degli stadi più belli d’Italia, al cospetto di ventitremila spettatori. Rapace d’area nella prima occasione, poi cucchiaio splendido su penalty e infine una zuccata da numero 9 vero. “Prestazione superlativa in uno stadio iconico: impossibile non premiarlo come Player of the Week”, ha scritto sui propri canali social la Lega B. Ineccepibile.
Per Iemmello ormai gli aggettivi si sprecano, ma forse ce n’è uno che racchiude la sua importanza in campo: imprescindibile. Per eccezionale intelligenza tattica in fase di rifinitura, per il supporto in fase di non possesso, per carisma. Doti abbinate a un killer instinct che ha fruttato 65 gol in 108 presenze. Nel primo scorcio di quindici giornate di campionato, il capitano giallorosso è già a quota nove: a un passo dalla doppia cifra e da Shpendi, con il quale si prefigura un duello serratissimo per conquistare l’ambito “Pablito”. Nel frattempo, “Petruzzu” continua a scrivere la storia del Catanzaro a suon di record: per un cuore giallorosso come lui, è un sogno tutto da vivere.



Furzu petruzzzuu su megliuru
Può ricoprire ogni ruolo