Bisognava saper interpretare i momenti della gara per portare a casa l’intera posta in palio ai danni del Pisa. Era questa la chiave di lettura adottata da Vincenzo Vivarini nella conferenza stampa pre-partita ed ĆØ proprio quello che le Aquile sono riuscite a fare. Dopo il derby col Cosenza e il successo esterno a Palermo, il Catanzaro ha rifilato il suo secondo 2-0 interno consecutivo ai nerazzurri. Una vittoria maturata all’insegna della concretezza e della soliditĆ difensiva. I ragazzi di Aquilani, nonostante la posizione di metĆ classifica piuttosto deludente per le attese della piazza, si sono confermati una squadra organizzata e dal grande palleggio anche al “Ceravolo“. I giallorossi, primi per possesso palla in B davanti proprio ai toscani, hanno a tratti sofferto l’atteggiamento speculare degli avversari e, al contrario di quanto visto al “Barbera“, sono stati costretti a essere più prudenti e a rinunciare al dominio del gioco per far male in contropiede.
La prestazione del Catanzaro, che ha portato alla vittoria sul Pisa, ĆØ stata di grande attenzione ai minimi dettagli. Vivarini ha preparato la partita alla perfezione per quanto riguarda le due fasi. I giallorossi hanno creato diverse occasioni in transizione ma sono stati bravi anche a difendersi bassi nella propria metĆ campo quando la gara lo richiedeva. Il primo tempo ĆØ stato di sostanziale equilibrio con le due squadre che hanno provato a rendersi pericolose ma si sono scontrate sulle rispettive difese. Nella ripresa, la sfida ĆØ stata combattuta fino al primo gol realizzato da Ambrosino su assist di Vandeputte. Da lƬ in poi, costretti a inseguire, i nerazzurri hanno iniziato a guadagnare metri e a schiacciare le Aquile. La retroguardia giallorossa ha però risposto bene alle difficoltĆ e in area, con grande compattezza, ĆØ riuscita a concedere le briciole a un Pisa pericoloso soltanto con qualche tiro da fuori. Fino all’ultimo secondo la truppa di Aquilani ci ha provato a proporsi in avanti ma alla fine si ĆØ dovuta arrendere all’autogol causato dal motorino greco Katseris, il migliore per distacco tra i 22 in campo.
Per i giallorossi non era facile confrontarsi con un avversario dai principi simili ai loro, figuriamoci vincere. Anche per questo motivo la gara dei ragazzi di Vivarini ĆØ stata diversa dalle solite, proprio come aveva preannunciato il tecnico di Ari. Contro il Pisa, infatti, le Aquile hanno registrato il loro peggior dato del possesso palla: 35% contro il 65% dei nerazzurri. Nessuno al “Ceravolo” aveva fatto la partita più della squadra di Aquilani, il Cosenza a fine novembre si era fermato a una percentuale del 56%. Tuttavia, i segnali incoraggianti sono davvero tanti per il Catanzaro, squadra ormai matura e capace col Pisa di conquistare la sesta clean sheet stagionale al pari della capolista Parma (solo il Como terzo ne ha collezionate di più, ben sette). Insomma, le Aquile esprimono un buon calcio ma da un po’ di tempo a questa parte hanno migliorato in modo importante anche la fase difensiva. A dimostrarlo ci sono pure i numeri: tenendo conto solo delle ultime dieci gare, i giallorossi sarebbero la seconda miglior difesa della Serie B con otto gol subiti, alle spalle della Cremonese (sei reti incassate). Un particolare non da poco per chi vuole restare nelle zone nobili di classifica.


