La prima parola d’ordine che bisogna usare in questi casi è entusiasmo. Un fattore da non perdere, come più volte sottolineato da Vivarini, perché il lavoro svolto finora è stato più che proficuo. E anche la prestazione del “Penzo” ha fatto intravedere passi in avanti. Il terzo ko di fila è arrivato nonostante il Catanzaro abbia espresso (come sempre) un bel palleggio veloce, buone geometrie e personalità contro un avversario costruito per inseguire altri obiettivi. Ha gestito bene il pallone nella metà campo avversaria riuscendo a rendere infeconda l’aggressione alta del Venezia (e qui il netto upgrade rispetto alle partite contro Como e Modena). Preoccupano però gli svarioni che hanno regalato il successo ai lagunari, già visti nel match casalingo contro i canarini: ingenuità difensive, voragini in mezzo al campo ed errori di gestione. Determinanti, sicuramente, lo sono state anche le assenze di Scognamillo e Verna.
Al “Penzo” la squadra ha peccato anche nella finalizzazione, complici anche qui l’infortunio di Donnarumma e l’impiego a mezzo servizio di Biasci, ma questa è una riflessione che si allarga alle ultime tre partite. E bisognerà analizzarne i motivi, trovare le immediate soluzioni alternative e dimostrare di aver imparato la lezione. Cercare di più l’uno contro uno, provare più tiri e cross in area, capire quando è giusto attaccare e quando invece è più importante compattare i reparti sulle ripartenze avversarie.
Le prestazioni, d’altronde, non sono mai mancate e il Catanzaro finora ha ceduto solo ad avversari che viaggiano ai piani alti della classifica. Guardando alla salvezza, ampiamente dichiarato dalla società come obiettivo stagionale, la squadra di Vivarini ha battuto le ultime quattro della classifica (Lecco, Spezia, Feralpisalò e Ternana) e ha ottenuto punti anche con squadre del calibro di Bari, Sudtirol, Cremonese e Sampdoria. La classifica continua a sorridere ai giallorossi e il filotto di sconfitte può considerarsi a tutti gli effetti come tappa di un percorso di crescita fisiologico per una matricola. L’obiettivo ora è quello di voltare immediatamente pagina e l’occasione per il riscatto è di quelle ghiottissime. Tornare al successo nel derby contro il Cosenza, con tutto ciò che una gara del genere comporta, avrebbe un peso specifico notevole. La strada tracciata resta quella giusta.



Nella lezione spero che ci sia posto sul cambiare il marcamento alle punte avversarie, invece che a tre metri di distanza “a mordere i garretti” agli attaccanti rivali.
Col rientro di situm..a sinistra il greco..
Provare..tanto il 26 giochiamo col niente..su scarsi ma scarsi
Forza è normale perdere qualche partita !
Cerchiamo di reagire fin da subito…
💛❤️
Bisogna giocare con il 4-4-2